Connect with us

Lo Zibaldone - Recensioni

Un volume di Olschki traccia la figura di Ludovica di Savoia

Published

on

di Niccolò Lucarelli

 

Lo storico Andrea Merlotti ha curato, per i tipi di Leo S. Olschki, Ludovica di Savoia. Una principessa nell’ombra, raffinato e approfondito volume che traccia, attraverso undici approfonditi saggi, la figura di questa nobildonna sabauda di sangue reale rimasta a lungo nell’ombra. Personaggio sul quale, sino ad oggi, non erano state condotte sistematiche e approfondite ricerche storiche, Ludovica di Savoia (conosciuta anche come Luisa Cristina, 1629-1692), era la primogenita di Vittorio Amedeo I e Maria Cristina di Borbone, e fu suo malgrado al centro di un episodio che, con un metro di giudizio contemporaneo, si può definire disturbante: il matrimonio, ad appena tredici anni, con lo zio ex cardinale, Maurizio di Savoia. Un episodio che suscitò un certo imbarazzo anche a corte, e fu forse per questo che la figura di Ludovica rimase sostanzialmente nell’ombra. All’origine di quel matrimonio, la disputa per la reggenza nata fra Maria Cristina e i cognati Maurizio e Tommaso Francesco di Savoia, in seguito alla morte di Vittorio Amedeo; ne uscì vincitore il “partito madamista” che sosteneva Maria  Cristina, che ottenne la reggenza e la successione per i suoi figli.

Quindi, il matrimonio di Ludovica servì come “trattato di pace” in seno alla famiglia Savoia, per ricomporre la frattura; in virtù di quell’unione, Ludovica divenne Governatrice consorte di Nizza, principessa consorte di Oneglia, e marchesa consorte di Argentera e Bersezio, mentre Maurizio rinunciava al cardinalato. Nonostante ciò, e la vedovanza a soli 28 anni nel 1657, Ludovica personalità centrale e influente alla corte sabauda in un periodo particolarmente critico sullo scenario internazionale (che vide anche la Guerra dei Trent’anni), una personalità della quale il volume curato da Merlotti fornisce un approfondito ritratto, dall’attenzione nell’amministrare le spese di casa (con la stessa perizia che si userebbe per una segreteria di Stato); ma la principessa fu anche un’appassionata cacciatrice (passione che sfogò in particolare a Venaria) e una raffinata committente artistica per abbellire le sue residenze, in particolare Venaria, ma anche il Santuario di Oropa. Elementi che confermano il buon gusto e la raffinatezza di Ludovica. In filigrana, il volume è quindi anche uno spaccato di storia sociale e artistica del Piemonte del XVII Secolo.

Interessante anche la corrispondenza della principessa, che rivela i suoi pensieri e atteggiamenti in fatto di affetti, pubbliche relazioni, e questioni economiche. Il volume è impreziosito da un bell’apparato iconografico, sistemato alla fine della trattazione storica, che oltre ai ritratti della principessa, comprende gli scenografici affreschi di alcuni palazzi in cui visse, e momenti di vita di corte cui prese parte.

Continue Reading
Click to comment

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Copyright © 2026 Leggere:tutti