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Lo Zibaldone - Recensioni

’70 profumi

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Ogni odore una storia: giochi, musica, sport, tv,
cinema degli anni più felici in settanta racconti
di Giorgio Billeri (prefazioni di Carlo Conti e Luca Salvetti)

Settanta racconti per rivivere gli anni Settanta attraverso i sentimenti, gli odori, i profumi che danno il titolo al libro di Giorgio Billeri, livornese, al suo debutto nella narrativa dopo un grande passato da cronista al quotidiano “Il Tirreno” e un presente fatto di collaborazioni di prestigio, come quella con il settimanale “Autosprint”. Giorgio è riuscito a mettere insieme settanta ricordi, settanta odori in queste storie che potrebbero avere come incipit “C’erano una volta gli anni Settanta, e poi gli Ottanta che entravano a gamba tesa”. In questo libro ogni profumo spalanca le porte a un ricordo, a una storia, a una canzone, a un personaggio che la storia non scolora. Racconta un’epoca vissuta da ragazze e ragazzi di allora sentendosi molto diversi da quelle e quelli di oggi. Diversi, leggeri, felici di niente. Anni che Billeri definisce «il meglio del meglio», perché dopo «sarebbe stato tutto diverso».
Nelle pagine di “’70 Profumi” (Edizioni Il Foglio Letterario) non ci sono pretese di analisi sociologica ma alla fine della lettura si ricava non solo la piacevolezza di un viaggio nel passato fino al punto di sentirli davvero i profumi raccontati da Billeri. Oltre a questo, il bello scrivere di Billeri prende il lettore per mano e lo conduce in un viaggio che va oltre i valori del ricordo e della testimonianza. Perché si addentra nel territorio dei ricordi più personali, senza esprimere giudizi che vengono lasciati a chi legge, a chi quelle cose le ha viste e anche a chi non c’era. È un volume che regala benessere e di questi tempi non è cosa da poco.
Il libro si apre con due prefazioni, una del noto presentatore Carlo Conti, quello dei “Migliori anni”, e l’altra del sindaco di Livorno, Luca Salvetti, giornalista e coetaneo di Giorgio Billeri. Carlo Conti sposa con passione l’idea di Billeri: «Quello di Giorgio non vuol essere un racconto, un romanzo, un saggio ma è solo un’emozionante collana di settanta sensazioni, ricordi, personaggi, un numero tutt’altro che casuale. Una spremuta di vita nell’Italia sospesa tra Settanta e Ottanta, un’Italia un poco ingenua, divisa tra speranza e paura, tenera e violenta, bigotta e trasgressiva, democristiana ma tentata dagli estremismi. Profumi, voci, giochi, personaggi che non ci sono più ma restano accanto a noi che abbiamo avuto la fortuna di nascere negli anni Sessanta. Ingenuità e commozione, vuole essere questo viaggio nei migliori anni. Solo un viaggio, un filo rosso tra naso che odora e ricorda, occhi umidi e cuore che martella ancora».
Non è da meno la piena sintonia di Salvetti: «Ecco un tratto della mia vita che molte volte ho avuto la tentazione di raccontare ma che adesso posso rivivere e assaporare con nostalgia e soddisfazione attraverso il lavoro di Giorgio Billeri, una delle “penne” più ispirate del giornalismo della mia generazione. Ma perché quegli anni hanno questo appeal straordinario? Semplicemente perché sono stati l’era del passaggio tra il mondo analogico e l’inizio del digitale, un’era vissuta con un forte senso di spensieratezza e fiducia nel futuro. È il periodo della musica che ha consacrato vere e proprie icone mondiali come Michael Jackson, Madonna e i Queen e tanti altri artisti che fanno da colonna sonora alla crescita di ragazzi e ragazze».
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“’70 Profumi” (Ogni odore una storia: giochi, musica, sport, tv, cinema degli anni più felici in settanta racconti), di Giorgio Billeri, prefazioni di Carlo Conti e Luca Salvetti, 216 pagine, 14 euro (acquistabile on line o prenotabile in qualsiasi libreria). Edizioni Il Foglio Letterario.

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