Lo Zibaldone - Recensioni
Ogni benedetto weekend
“Andrea, 40 anni. Single per scelta. Mission: arrivare al weekend. Poi inciampa su Viola. Lei è lui con le curve e un vizio opposto: rischiare col cuore. Lui brucia di suo tutte le tappe: storie lampo, notti senza nome, amore senza istruzioni. Proprio quando vede la differenza, suona il gong. E stavolta il premio potrebbe essere già stata assegnato. Forse”. Questa la rapida sinossi editoriale che invita alla lettura di un libro agile e rapido, molto moderno come impostazione stilistica.
Tutti viviamo nell’attesa del weekend: è un desiderio che non conosce limiti generazionali. Ovviamente cambiano le motivazioni, le aspettative, ma è sicuramente quella parte della settimana che ci permette di respirare e di evadere dagli schematismi del quotidiano. E se hai 40 anni e sei single? Beh, allora, come Andrea auspichi che il tuo weekend arrivi presto e ti apra un sacco di opportunità. Dal venerdì sera la vita di Andrea si trasferisce nei locali, circondata dal calore degli amici, dalla possibilità di nuovi incontri e dal brio di un calice di buon vino o perché no, di un più mondano gin tonic. Il weekend è lo spazio per eccellenza per chi come lui, a prescindere dalla propria condizione personale, mantiene viva in sé la voglia di libertà e l’abitudine di frequentare amici o aprirsi a nuove esperienze. E le occasioni non mancano di certo per un protagonista che difficilmente si tira indietro nel compiacere il desiderio femminile, seppur occasionale. D’altronde quando non si hanno vincoli, a chi non fa piacere assecondare una persona che ti concede attenzioni e ti seduce? Proprio tutti questi incontri servono per dare all’autore la possibilità di fare emergere il forte lato introspettivo del protagonista, che seppur convinto del suo status di single, del vivere il proprio qui e ora, a volte vacilla e disfa tutti i principi chiaramente esposti sui privilegi dell’essere solo e libero. Il punto di vista di Andrea prevarica. Difficilmente cerca di approfondire i modi della vasta rosa di personaggi femminili con cui si relaziona. Si interroga individualmente, fa ipotesi, accetta e decide, ma raramente investe le proprie energie nel confronto con le ragazze che finiscono sulla sua strada. Questo atteggiamento probabilmente trova risposta nella prefazione dove l’autore dichiara che nulla può scalfire Andrea perché ha già sofferto. Adesso penserete che questo sia un male comune, ma si sa, ognuno costruisce di conseguenza al proprio vissuto la sua strada, ancorata alle migliori certezze e perché no, al susseguirsi dei weekend. Una lettura consigliata!
Andrea Torelli
Ogni benedetto week-end
Pagine 200 – Euro 14
Il Foglio Letterario Edizioni


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