Lo Zibaldone - Recensioni
L’eleganza del delitto
E’ in libreria in questi giorni, con Neri Pozza, per la collana I Neri, l’ultimo romanzo di Pierre Martin – pseudonimo di un bravissimo scrittore tedesco che primeggia del genere cozy crime – dal titolo: “Monsieur le comte e l’arte di uccidere”.
di Claudio Filippello
E’ il primo capitolo di una nuova serie che ha come protagonista Lucien dei Chacarasse, furfante gentiluomo, sicario per tradizione familiare ed amante del bon vivre.
Dopo aver conquistato i lettori di tutta Europa con le indagini solari e leggere della serie Madame le Commissaire, Pierre Martin torna in libreria con un progetto totalmente nuovo. Con “Monsieur le comte e l’arte di uccidere”, lo scrittore inaugura una saga che ribalta i canoni del giallo classico, mettendo al centro della scena non un investigatore, ma un killer sui generis. Il protagonista è Lucien de Chacarasse, un uomo raffinato, profondamente legato alla sua terra, la Provenza, che si trova improvvisamente proiettato in un destino tanto assurdo quanto inevitabile.
La vita di Lucien cambia radicalmente alla morte del padre. Insieme al titolo nobiliare e a un cospicuo conto in banca, il giovane conte riceve un’eredità segreta e sconvolgente. Fin dai tempi di Napoleone Bonaparte, dei Borbone e dei Medici, la famiglia de Chacarasse tramanda di generazione in generazione un compito tanto oscuro quanto rigoroso: agire come “giustizieri dell’ombra”, elevando l’omicidio a forma d’arte.
Ma come potrà Lucien, unico erede, sfuggire a questo destino ineluttabile, lui che ha vissuto tutta la sua vita da perfetto gaudente, amante del buon vivere, con una finestra sul mare e un ristorante da mandare avanti a Villefranche-sur-mer: “il P’tit Bouchon”? Come potrà, lui che vuole godersi la vita ad ogni costo, privare quella degli altri?
Sebbene riluttante, Lucien sarà costretto ad accettare la tradizione di famiglia – lo ha promesso al padre moribondo prima che questi esalasse l’ultimo respiro. D’altronde, sebbene ignaro, la sua adolescenza, come quella del fratello maggiore Raymond prematuramente scomparso, è stata improntata a sopportare e ad affrontare ogni tipo di difficoltà, di pericolo.
Un romanzo da leggere tutto d’un fiato, grazie al suo tono narrativo, leggero, ma, al contempo, magnetico. Nonostante il tema della morte sia centrale, l’atmosfera non scivola mai nel genere noir o nel thriller cruento. Al contrario, l’autore mantiene intatto quel sapore di cozy crime che lo ha reso celebre:
Nel romanzo ritroviamo tutti i temi cari all’autore:
l’ambientazione da sogno: La Costa Azzurra e l’entroterra provenzale sono descritti con un amore viscerale. Tra un appostamento e la pianificazione di un piano perfetto, c’è sempre tempo per un buon bicchiere di vino rosé, una cena gourmet e la descrizione dei paesaggi baciati dal sole;
l’ironia e il codice d’onore: Lucien de Chacarasse è un antieroe magnetico. Il lettore si trova, in modo quasi paradossale, a fare il tifo per lui. Il contrasto tra la brutalità intrinseca delle sue missioni e i suoi modi da perfetto e impeccabile gentiluomo crea un’ironia sottile e irresistibile;
i coprotagonisti: ad affiancare Lucien c’è una galleria di personaggi secondari, come la tuttofare Rosalie o come la segretaria Francine, ben tratteggiati che radicano la storia in una dimensione quasi familiare e domestica.
Insomma, “Monsieur le comte e l’arte di uccidere” è un inizio di serie brillante e riuscitissimo. Pierre Martin dimostra una grande maturità nel saper gestire una trama originale senza perdere la leggerezza e lo stile fluido che i suoi lettori storici amano. È un romanzo che si divora, capace di unire la suspense della pianificazione del delitto perfetto al puro piacere di una lettura d’evasione ambientata tra i profumi del sud della Francia. Un debutto eccellente per il conte Lucien de Chacarasse.
Pierre Martin
Monsieur le comte e l’arte di uccidere
Neri Pozza Editore
Collana I Neri
352 pp – 20€


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