Connect with us

Lo Zibaldone - Recensioni

Carlo Rovelli “Sull’eguaglianza di tutte le cose”

Published

on

di Francesco Roat

L’ultimo libro di Carlo Rovelli è un saggio breve ma densissimo, che prosegue la linea filosofica già tracciata dall’autore nel tentativo di ricondurre la complessità del mondo a una rete di relazioni profonde. Rovelli parte da una domanda antica, quasi disarmante nella sua semplicità: in che senso le cose sono uguali? Da questa interrogazione apparentemente elementare si apre uno dei nuclei del suo pensiero: l’idea che la realtà non sia fatta di oggetti isolati ma di connessioni, influenze, rimandi reciproci. L’autore costruisce la sua argomentazione intrecciando fisica, storia della filosofia, antropologia, politica e intuizioni personali, con uno stile che unisce limpidezza narrativa e rigore concettuale.

In questo suo scritto, Rovelli mette in discussione la generale tendenza a separare, misurare e classificare il mondo, opponendovi una prospettiva relazionale in cui ogni entità esiste solo perché in relazione ad altre. La riflessione scientifica si intreccia così con un’etica della percezione: riconoscere l’eguaglianza delle cose non significa annullarne le differenze, ma cogliere la trama comune che le unisce e capire che ciò che consideriamo solido e definito è in realtà il risultato di scambi continui. L’autore espande questa visione al di là della fisica ‒ di cui, come i più sapranno, è autorevolissimo esperto ‒, applicandola alla società e ai rapporti umani, invitandoci a cogliere l’altro come parte della nostra stessa rete di esistenza; in un invito che assume un tono quasi politico, senza mai diventare ideologico

Rovelli mostra anche come grandi avanzamenti dell’umanità siano nati proprio dalla capacità di accettare l’interdipendenza; ad esempio nel pensiero greco, alla nascita della scienza moderna, durante la rivoluzione ideale che inizia a partire dall’Illuminismo. Ogni pagina del testo è attraversata da una tesi fondamentale, ossia che la realtà non è una collezione di entità, bensì un sistema di relazioni; e questo ha conseguenze radicali rispetto al modo con cui interpretiamo: la natura, noi stessi e le nostre strutture sociali. Il merito del libro ‒ a mio parere ‒ sta nell’uso di una prosa accessibile che non rinuncia alla profondità, evitando sia la banalizzazione sia il tecnicismo eccessivo. L’esperienza di lettura è quella di un piccolo manifesto filosofico, il quale riesce a mantenere la leggerezza di una meditazione personale. pur poggiando su solide basi scientifiche.

Rovelli invita il lettore a uno sguardo più ampio, a una consapevolezza meno centrata sull’individuo e più sensibile alla reciproca dipendenza che lega esseri viventi, oggetti, fenomeni e culture. È un testo che non propone soluzioni, ma che modifica il modo di guardare le cose; è altresì un monito a riconoscere nei nessi invisibili ciò che davvero sostiene il mondo. In questo senso, Sull’eguaglianza di tutte le cose non rappresenta solo un saggio di fisica o di filosofia, ma una riflessione che spinge i lettori a ripensare l’ordine delle cose con uno sguardo più umile, più attento, più umano.

Carlo Rovelli, Sull’eguaglianza di tutte le cose. Lezioni americane, Adelphi, pp. 214, Euro 15,00

Continue Reading
Click to comment

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Copyright © 2026 Leggere:tutti