Lo Zibaldone - Recensioni
Veronica Madia, “IO. Stella del mattino”
Selezionato per Casa Sanremo Writers 2026, IO. Stella del mattino di Veronica Madia è un fantasy in prima persona che affida la voce a Lucifero: dall’Eden alla Roma degli anni ’70, tra segni soprannaturali, voti infranti e richiami celesti. Il mito si piega al racconto di formazione di Amalia, figlia di un amore proibito: possesso, libertà, seconda possibilità.
Quali sono le regole del suo mondo fantastico: cosa può fare Lucifero sulla terra e quali limiti non può oltrepassare?
Con la sua seconda caduta, Lucifero ha perso gran parte del potere che possedeva in Paradiso e all’Inferno. Ora può percepire la presenza di un’anima, risvegliare la tentazione, ammaliare e mettere in luce la colpa di un essere umano. Tuttavia, la sua forza non è completa: la fragilità del corpo umano ne limita il raggio d’azione, e ciò che può fare resta circoscritto a questi confini.
Qual è l’immagine nuova che ha voluto aggiungere al mito della caduta per farlo suo?
Non ho modificato il mito della caduta, né ho aggiunto elementi nuovi. Il mio obiettivo era dare voce a una figura che nei secoli ci è stata presentata solo come malvagia, negativa, priva di sfumature. Credo sia proprio questa scelta, permettergli di parlare e raccontarsi, a rendere questo Lucifero veramente “mio”.
C’è un luogo reale di Roma che ha trasformato in soglia tra umano e angelico?
Ho scelto la Domus Santae Marthae come luogo simbolico perché diventa la culla della vicenda. Qui si svolgono eventi straordinari: gli incontri tra Lucifero e Michele, l’incontro indiretto col Padre, e altri momenti in cui il confine tra umano e angelico si fa sottile e percepibile. La Domus rappresenta quel punto di soglia dove il terreno e l’ancestrale si incontrano, rendendo visibile l’invisibile.
Nella sua bio si intravedono letture e riferimenti: quale autore o autrice fantasy l’ha accompagnata di più in questa scrittura?
J.K. Rowling è la mia scrittrice contemporanea preferita; mi accompagna fin dall’adolescenza e l’ha fatto soprattutto in questa pubblicazione. Questa volta, però, mi sono lasciata ispirare anche da altri autori come Mary Shelley e altri minori, le cui storie hanno arricchito la mia scrittura e liberato la mia fantasia.
Come sta vivendo la selezione per Casa Sanremo Writers 2026 e quale brano leggerebbe per presentare subito tono e mondo del romanzo?
È un’emozione unica partecipare per la seconda volta a Casa Sanremo Writers. Sono entusiasta, elettrizzata e con un pizzico di ansia. Mi aspetto una crescita sia personale che professionale e sono sicura che sarà un’esperienza grandiosa come la mia prima partecipazione.
Direi che questo estratto rappresenta al meglio il tono del mio romanzo:
“[…]
‹‹Allora sei… lui… davvero lui. Ho così tante domande… sei davvero chi dicono tu sia?››
Sentivo la fucina nella sua mente. Ne creava una dopo l’altra, così tante che le avrebbe sputate fuori più veloce di una mitraglietta. Rimase in silenzio a pensare.
‹‹Il Diavolo?››
La tenni sulle spine.
‹‹Sì.››
‹‹Non è il nome che ci attribuiscono che ci identifica. Io non sono il male di questo mondo come si è voluto far credere nel corso dei secoli. Lo sono stato in origine, quando mi fecero cadere all’Inferno, per vendetta. Dovevo intralciare i piani di mio Padre, fare qualcosa perché ricordasse che, anche laggiù, aveva un figlio che avrebbe dovuto amare. Ma voi prendeste il mio posto e questo non ve lo perdonerò mai. E ora, siete voi a generare le vostre catastrofi; io instillo in voi il seme del dubbio, vi tento, ma siete voi i padroni delle vostre scelte. Puoi dire, quindi, che io sia il Diavolo?››
[…]”
Dati editoriali: Editore: Independently published. Pagine: 241. Prezzo: € 14,14.
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