Mostre
Un libro e una mostra sulla fotografa ebrea Ghitta Carell che ritrasse anche Mussolini
Esposizione fino al 12 ottobre a Milano a Villa Necchi Campiglio, volume a cura di Roberto Dulio e Maria Sica
Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano dedica a Ghitta Carell, grande fotografa ebrea degli anni Venti e Trenta del secolo scorso che ritrasse, tra gli altri, il Re d’Italia Vittorio Emanuele III, Nevile Chamberlain, la Regina d’Inghilterra Elisabeth e la figlia Margaret, le famiglie Mondadori e Pirelli, Walt Disney, Papa Giovanni XXIII e anche Benito Mussolini, nel 1937 prima della promulgazione delle Leggi Razziali. Una mostra allestita a Milano negli spazi di Villa Necchi Campiglio con alcuni ritratti particolarmente legati al luogo come quello dell’architetto Piero Portaluppi, autore del progetto della villa, e delle due sorelle Necchi, Nedda e Gigina, che ne furono proprietarie e la donarono al FAI, e anche Giulia Maria Crespi, fondatrice del Fondo per l’Ambiente Italiano, che in un ritratto compare giovane a fianco della madre. Fino al 12 ottobre prossimo sono in mostra non solo fotografie, ma anche documenti, lettere, libri e cartoline che raccontano la storia dell’artista di origini ungheresi che nel 1959 ottenne la cittadinanza italiana.
A Ghitta Carell è anche dedicato il libro We all think of ourselves as a single person but it’s not true, curato da Roberto Dulio e Maria Sica e pubblicato da 5 Continent Editions. Un volume in cui la storia dell’artista è ripercorsa attraverso i cambiamenti storici, politici e culturali che Ghitta Carell ha dovuto affrontare.
(Foto Fai)


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