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“Sandokan. La Tigre ruggisce ancora”, una mostra sull’eroe più indomabile della letteratura italiana

Immagini: Carlo Rispoli, Le Due Tigri dal romanzo di Emilio Salgari, ©Carlo Rispoli e Segni d’Autore srls all rights reserved

Dal 7 marzo al 28 giugno gli spazi monumentali dell’Orangerie della Reggia di Monza ospitano la mostra Sandokan. La Tigre ruggisce ancora: un viaggio di immersione totale nel Sud-est asiatico ottocentesco – reale e leggendario – attraverso Borneo, Malesia, India e Indonesia, così come li ha immaginati Emilio Salgari, lo scrittore che ha fatto sognare generazioni di lettori.
Ideata e prodotta da Vertigo Syndrome e curata da Francesco Aquilanti e Loretta Paderni, l’esposizione è concepita come una grande epopea visiva e sonora, capace di far dialogare la fantasia letteraria con materiali storici autentici, in un continuo gioco di rimandi tra invenzione narrativa e realtà.
La mostra ha il patrocinio del Comune di Monza ed è stata realizzata grazie alla collaborazione attiva del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza e di istituzioni e privati che hanno entusiasticamente aderito al progetto, mettendo a disposizione i loro preziosi oggetti, documenti, cimeli e soprattutto le loro competenze culturali. Tra questi il Museo delle Civiltà di Roma, la Fondazione Tancredi di Barolo, gli eredi Matania/Della Valle, la Cong Sa-Hugo Pratt proprerties, l’Archivio Sarti, il Museo Stibbert di Firenze, la Rai, la Cineteca Nazionale e l’Istituto Luce.
IL PERCORSO ESPOSITIVO
I luoghi dell’avventura
Esiste davvero la leggendaria Mompracem?
Antiche carte geografiche sveleranno il mistero dell’isola dei pirati. La giungla prenderà vita con effetti sonori e scenografici degni di una produzione cinematografica. Fotografie d’epoca, tavole botaniche rare e illustrazioni originali trasporteranno il visitatore in quel «caos di vegetali» dove «di notte è un frastuono orribile di urla, di ruggiti, di sibili che gela il sangue».
Gli oggetti del mito
I costumi originali della serie TV degli anni Settanta disegnati dal due volte premio oscar Nino Novarese e fortunosamente ritrovati in una delle più antiche sartorie teatrali italiane, gli oggetti e le armi di scena provenienti dalla più importante attrezzeria cine-teatrale, si affiancano alle autentiche lance del popolo dei Dayak, con i kriss malesi, gli scudi tribali e i trofei originali di queste popolazioni, conosciute come “i tagliatori di teste”: la mostra riunisce infatti insieme ai materiali di scena e alla rara documentazione audiovisiva, antichi e originali manufatti etnografici mai esposti fino ad oggi.
Oggetti e abiti autentici provengono da prestigiose collezioni e musei italiani che hanno contribuito come partner alla realizzazione della mostra. Ogni pezzo racconta una storia. Ogni arma evoca una battaglia. Ogni ornamento sussurra i segreti dell’Oriente misterioso, così come è rigorosamente descritto dalla penna di Emilio Salgari.
I personaggi immortali
Una sezione centrale del percorso è dedicata ai personaggi che popolano l’epopea salgariana. Accanto alla Tigre della Malesia, la mostra restituisce spazio e profondità agli altri protagonisti del ciclo indo-malese, primi fra tutti l’ironico e leale Yanez de Gomera e la risoluta e affascinante Marianna Guillonk, la Perla di Labuan, e questo senza dimenticare le tante figure che compongono le schiere di Sandokan, da Tremal-Naik a Kammamuri, fino agli efferati Tigrotti: la multiforme e variegata ciurma di pirati che incarna l’idea di una fratellanza senza confini etnici.
Illustrazioni originali, materiali editoriali, immagini cinematografiche e fumettistiche mostrano come questi personaggi abbiano attraversato epoche e linguaggi, fissandosi nell’immaginario collettivo come figure archetipiche dell’avventura, del coraggio e della lealtà.
Il nemico: colonialismo e ambiguità del potere
Una sezione specifica affronta il tema del colonialismo e della figura dei “Rajah bianchi”, primo fra tutti James Brooke figura storica realmente esistita, antagonista letterario di Sandokan, nonché del suo diretto successore Charles Brooke al quale si deve la raccolta della collezione etnografica esposta. La mostra restituisce il contesto politico e culturale dell’epoca, mettendo in luce il conflitto tra dominio e resistenza che attraversa tutta la saga e ne costituisce una delle tensioni più profonde.
Biglietti: intero 16,50 €; ridotto 14,00 €; ridotto bambini dai 7 ai 12 anni 6 €
Contatti: Tel. +39 333 6811415 – info@mostrasandokan.com – www.mostrasandokan.com
FB @Sandokan. La tigre ruggisce ancora | IG @sandokan_mostra


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