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Similitudini e differenze al tempo del Covid19

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di Alessandra Sofisti

Eric Kastner (Dresda 1899- Monaco di Baviera 1974) e Gianni Rodari (Omegna 1920 – Roma 1980) quasi sicuramente si conoscevano, ma forse non si incontrarono mai. Molte sono le similitudini presenti nelle loro vite. Kastner, giornalista, scrittore, poeta, sceneggiatore. Scrisse il primo romanzo giallo per ragazzi “Emil e i detective” nel 1929, con le illustrazioni di Walter Trier, pubblicato in Italia da Bompiani nel 1931. Nel 1960 vinse il prestigioso premio H.Ch.Andersen. Fortemente pacifista (dopo aver vissuto come artigliere l’orrore della Prima Guerra Mondiale) e antinazista. Subì gli interrogatori violenti della Gestapo, il rogo di tutti i suoi libri, l’interdizione a scrivere e pubblicare. Non espatriò mai per non abbandonare la madre a cui era fortemente legato. Dopo la guerra si trasferì a Monaco di Baviera, dove lavorò come redattore culturale al quotidiano Neue Zeitung e pubblicò il periodico per ragazzi “Penguin”. Collaborò anche come sceneggiatore per il teatro e a trasmissioni radiofoniche. Oltre a numerosi libri per bambini e ragazzi, famosa “La conferenza degli animali” (1945), scrisse saggi sul Nazionalsocialismo, sulla Seconda Guerra Mondiale e la difficile situazione economica della Germania. Partecipò come oratore a manifestazioni e marce pacifiste. Fu sempre contrario l’adesione della Germania Ovest alla Nato, della Germania Est al Patto di Varsavia, allo spiegamento delle armi nucleari e alla guerra in Vietnam. Fondò a Monaco la Biblioteca Internazionale dei Giovani (Internationale Jugendbibliothek). A lui è intitolato l’asteroide 12318 Kastner.

Rodari, maestro, giornalista, scrittore, poeta pedagogista, specializzato in letteratura per l’infanzia, le cui opere sono state tradotte in molte lingue. Fu il principale teorico dell’arte di inventare storie, grazie alla sua “Grammatica della fantasia” (1973). Dopo aver conseguito il diploma magistrale, per alcuni lavorò l’insegnante. Al termine della Seconda Guerra Mondiale intraprese la carriera giornalistica, collaborando con numerosi periodici, tra cui «L’Unità», il «Pioniere», «Paese Sera». A partire dagli anni Cinquanta pubblicò le sue numerose opere per l’infanzia, che ottennero un enorme successo di pubblico e di critica. I suoi libri hanno meritato diversi riconoscimenti, fra cui, nel 1970, il prestigioso premio «Hans Christian Andersen», considerato il «Nobel» della letteratura per l’infanzia, unico vincitore italiano. Negli anni Sessanta e Settanta partecipò a conferenze e incontri nelle scuole con insegnanti, bibliotecari, genitori, alunni. Importante e significativa fu l’amicizia con un altro famoso maestro e pedagogista Loris Malaguzzi a Reggio Emilia, la città con “gli asili più belli del mondo”. Proprio gli appunti raccolti durante questi incontri, nel 1973, diedero vita alla “Grammatica della fantasia”, che divenne, fin dall’inizio, un punto di riferimento per tutti coloro che si occupano di educazione alla lettura e di letteratura per l’infanzia. Il 2020 è l’anno in cui ricorre il centenario dalla nascita di Gianni Rodari, numerosi sono gli eventi in fase di organizzazione in Italia e nel mondo.

“Emil e i detective” di Eric Kastner, Piemme, 2012

“La grammatica della fantasia” di Gianni Rodari, Einaudi, 2013

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