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Articoli & Approfondimenti

Salvatore Satta – Una biografia letteraria

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di Giovanni Graziano Manca

Lavoro minuzioso, rigorosamente scientifico e piuttosto ben documentato (un unicum, su un autore tanto complesso e poco indagato come Salvatore Satta): l’indagine di Guiso è accuratissima (si vedano le note alla fine di ogni capitolo, uno per ogni opera dello scrittore-giurista nuorese, e l’inesauribile nota bibliografica finale) e riguarda il Satta letterato autore di opere come De Profundis (1948), La veranda (1981), soprattutto Il giorno del giudizio (1977), e il Satta giurista autore in tale veste di un imponente quanto rilevante, sul piano degli studi giuridici processualistici, “Commentario al codice di procedura Civile” in sette volumi. Guiso indaga genesi e sviluppo delle opere principali di Salvatore Satta, delineando del giurista-scrittore barbaricino una avvincente, convincente e inedita biografia letteraria. La saggista nuorese coinvolge un corpus documentale mai pubblicato finora che comprende lettere, scritti letterari, scritti giuridici, e così via. L’intera opera sattiana, i citati De Profundis, La veranda, Il giorno del giudizio e i più recentemente emersi epistolari e una serie di testi poetici scherzosi testimoniano di un talento poetico e delle attitudini sattiane per le soluzioni narrativo-letterarie. La biografia letteraria scritta da Angela Guiso arriva a cinquant’anni dalla scomparsa dello scrittore. Le opere letterarie del Satta, unitamente ai lavori di carattere giuridico nel campo del processo civile, confermano come l’opera complessiva dello scrittore – giurista sia la risultante di un percorso intellettuale coerente in cui sembra più il letterato a farsi giurista. All’interno di tale percorso, letteratura e diritto appaiono molto spesso insolubilmente intrecciati. Rileva l’autrice in introduzione come la passione sattiana “per la parola che si fa arte dentro contesti contigui al diritto emerge anche nei “Quaderni del diritto e del processo civile”, dove Satta […] cita Giovenale”, come l’epistolario alla moglie diventi per Satta occasione di racconto, come i “Padrigali” diventino per lui l’occasione per trascrivere la sua verve mattiniera con poesiole in forma di saluti, ancora come dietro gli scritti sattiani ci sia la vastissima cultura letteraria e storica dello scrittore, come “A partire dal 1969, come testimoniano le lettere a Bernardo Albanese, si conferma in Satta la combinazione di interessi letterari e storici.” Nel libro viene altresì richiamato l’intervento di Carlo Pontorieri che riferisce dell’influenza esercitata da Satta (attraverso i pensieri contenuti nel “De Profundis”) su alcune parti (nello specifico l’articolo 3) della Costituzione italiana.

L’autrice

Angela Guiso è saggista e critica letteraria. Recentemente ha scritto «Gadda e la cultura del ‘900» (Inscibboleth, 2024) e curato «Grazia Deledda’s Painterly Aesthetic» (con V. Picchietti, Fairleigh Dickinson University Press, 2025). Di S. Satta ha curato gli epistolari: «Mia indissolubile compagna. Lettere a Laura Boschian 1938-1971» (Ilisso, 2017) e «Lettere a Piero Calamandrei 1939-1956» (con C.F. Casula, Il Mulino 2021).

Angela Guiso

Salvatore Satta – Una biografia letteraria

Il Mulino, 2025

pp- 344, Euro 34,00

 

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