Articoli & Approfondimenti
Pirateria editoriale in aumento, lo dice l’ Ipsos
Quest’anno i danni rifilati al mondo editoriale ammontano a più di mezzo miliardo di euro (528 milioni per l’esattezza), cioè circa il 23% del valore di mercato, e le ricadute colpiscono sia il paese che i posti di lavoro. Così parla Andrea Martella, sottosegretario all’editoria, per combattere la pirateria: «Potremmo pensare a una campagna istituzionale nelle tv, sui social, nelle scuole con messaggi molto precisi. Si tratta di far capire che fare click qualche volta determina un colpo sull’editore, sul libraio, sul giornalista, sull’autore. Basta pensare alle librerie o edicole che chiudono per capirlo», prosegue poi, «Bisogna spiegare che scaricare dalla rete libri e articoli di giornale è un disvalore sociale e significa anche scaricare la democrazia e un pezzo di libertà degli altri. Come governo faremo la nostra parte». Martella spiega anche di come i meccanismi di contrasto siano già entrati in azione, «con 20 milioni di euro stanziati per promuovere la lettura nelle scuole e con l’estensione ai quotidiani della 18App». Il sottosegretario all’editoria fa inoltre intendere che «questa sarà una riflessione del governo prossimamente». Si spera dunque in un’azione concreta del ministero riguardo un ambito che se non combattuto con le giuste armi rischia di far collassare un intero settore culturale e economico.
Pietro Patrizi