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Lo Zibaldone - Recensioni

Morire di carcere: la ricerca di Fabrizio Ricci sul rischio suicidario nelle carceri italiane arriva nel dibattito sui diritti delle persone detenute

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Le condizioni della detenzione, il disagio psichico, il sovraffollamento e la prevenzione dei suicidi sono al centro di “Morire di carcere. Analisi del fenomeno suicidario nelle carceri italiane”, il saggio di Fabrizio Ricci in uscita il 6 novembre 2026 per SBS Edizioni, collana Meraki. Nato da una tesi di laurea in Scienze dei servizi giuridici – Criminologia, il volume affronta il carcere come una questione di responsabilità istituzionale e tutela della dignità umana, oltre che come materia di studio.

Nato a Bologna nel 1986 e residente a Pesaro dal 2020, Ricci analizza la vulnerabilità delle persone recluse, le fasi più delicate della detenzione e le possibilità di prevenzione. Il lavoro include un approfondimento sulla situazione penitenziaria del primo semestre 2026 e un’intervista a Enrichetta Vilella, già direttrice coordinatrice della Casa circondariale di Pesaro.

Secondo i dati raccolti da Ristretti Orizzonti, al 25 ottobre 2026 risultavano 60 suicidi nelle carceri italiane dall’inizio dell’anno e 207 decessi complessivi. Le statistiche non esauriscono la complessità del fenomeno: isolamento, perdita di legami e prospettive, carenze di assistenza e condizioni materiali possono concorrere a situazioni di grave vulnerabilità. Il volume propone di considerare la prevenzione anche in termini di ascolto, cure, relazioni e reinserimento.

La prefazione è firmata da Irene Testa, Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Sardegna e tesoriera del Partito Radicale. La postfazione è dell’avvocato Umberto Limongelli, consigliere generale del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito.

Martedì 27 ottobre 2026 Fabrizio Ricci è stato intervistato da Diego Sabatinelli, presidente del Consiglio generale del Partito Radicale, nella trasmissione autogestita del Partito Radicale su Radio Radicale. La riflessione si colloca anche nel più ampio dibattito su pena, garanzie costituzionali e ingiusta detenzione. La proposta di legge intitolata a Beniamino Zuncheddu riguarda il sostegno economico immediato alle persone riconosciute vittime di errori giudiziari: una questione distinta dal rischio suicidario, ma connessa al tema della tutela dei diritti dopo la privazione della libertà.

“Morire di carcere” sarà disponibile dal 6 novembre 2026. Il centro di questa comunicazione è il tema civile e sociale affrontato dall’autore, non soltanto la novità editoriale.

Registrazione dell’intervista a Radio Radicale: https://www.radioradicale.it/scheda/802331
SBS Edizioni & Promozione – https://www.sbsedizioni.it/

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