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Lo Zibaldone - Recensioni

Microeditoria 2026

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C’è un momento dell’anno in cui Chiari smette di essere soltanto una città e diventa una comunità di lettori. Le sale di Villa Mazzotti si riempiono di parole, gli editori arrivano da tutta Italia, gli autori incontrano il pubblico e migliaia di persone si ritrovano attorno a ciò che da sempre accomuna generazioni diverse: il desiderio di conoscere, capire, immaginare. È questo lo spirito con cui sabato 7 e domenica 8 novembre torna la Rassegna della Microeditoria, giunta alla sua ventiquattresima edizione e ormai riconosciuta come uno dei più importanti appuntamenti nazionali dedicati all’editoria indipendente. Il titolo scelto per il 2026, “Una nessuna centomila storie“, prende ispirazione dal celebre romanzo di Luigi Pirandello e racchiude l’essenza stessa della manifestazione. Ogni libro custodisce una storia, ogni autore porta un punto di vista, ogni editore costruisce un percorso culturale. In un tempo in cui l’informazione corre veloce e spesso tende ad uniformarsi, la Microeditoria continua a difendere il valore della pluralità, della “bibliodiversità”, della ricerca e della libertà di espressione.

«In un tempo segnato dall’intelligenza artificiale, gli editori sono presìdi di autorevolezza e affidabilità delle fonti; di fronte all’impoverimento cognitivo, la lettura è un argine prezioso; mentre le comunità si frammentano, le storie diventano occasioni per ritrovarsi, riconoscersi e crescere insieme. È così che una comunità di lettori può trasformarsi in una comunità di cittadini consapevoli e attivi – spiega la direttrice della rassegna, Daniela Mena – Dopo 24 anni, la Microeditoria rinnova il senso della propria presenza, riscoprendo nella lettura e nell’incontro nuove ragioni per essere un punto di riferimento culturale e civile del territorio».

Per due giorni Villa Mazzotti diventerà una vera e propria cittadella del libro. Tra sale conferenze, spazi espositivi, mostre, laboratori e incontri, il pubblico potrà attraversare un percorso che unisce letteratura, scienza, economia, attualità, memoria storica, sostenibilità e innovazione tecnologica.

 

 

 

L’omaggio a Camillo Golgi: il sapere come eredità

L’edizione 2026 è dedicata a Camillo Golgi, primo italiano insignito del Premio Nobel per la Medicina nel 1906, nel centenario della sua morte. Un omaggio che va oltre il semplice anniversario celebrativo e che invita a riflettere sul valore della conoscenza, della ricerca e della responsabilità scientifica. A Golgi sarà dedicato uno degli appuntamenti più significativi dell’intera manifestazione, un incontro che vedrà coinvolti studiosi, rappresentanti del Museo Camillo Golgi di Pavia, della Fondazione Camillo Golgi, del Comune di Corteno Golgi e dell’Università degli Studi di Brescia. «Golgi rappresenta la capacità di guardare oltre i limiti del proprio tempo», osserva ancora Daniela Mena. «La sua figura ci ricorda come la cultura scientifica e quella umanistica siano due facce della stessa ricerca: quella che porta l’uomo a comprendere meglio il mondo e sé stesso».

 

I grandi protagonisti dell’attualità

Come ogni anno, la Microeditoria ospiterà alcune delle voci più autorevoli del panorama culturale e giornalistico nazionale. Ad inaugurare la manifestazione sarà Carlo Cottarelli, protagonista dell’incontro di apertura previsto all’Istituto Salesiano San Bernardino. Nel corso del fine settimana si alterneranno poi gli interventi di Nicola Gratteri, suor Azezet Kidane, Giuseppe Lupo, Antonio Caprarica, Massimo Giannini, Antonella Viola, Moni Ovadia, Massimo Giannini, Giovanni Grasso, Paolo Berizzi, padre Ermes Ronchi, Francesco Permunian, Luca Novelli, Barbara Schiavulli, La Stanza Zen e Piero Dorfles, insieme a numerosi scrittori, studiosi e divulgatori. Non si tratterà soltanto di presentazioni editoriali. Ogni appuntamento sarà l’occasione per affrontare temi che attraversano il nostro presente: la legalità, la salute, i conflitti internazionali, il futuro dell’Europa, la partecipazione democratica, il ruolo dei media e le trasformazioni sociali che stanno cambiando il mondo.

Particolare rilievo sarà dato anche ai grandi anniversari che caratterizzano il 2026: il centenario della pubblicazione di Uno, nessuno e centomila, il bicentenario della nascita di Carlo Collodi e di Giuseppe Zanardelli, il centenario del Nobel a Grazia Deledda, i dieci anni dalla scomparsa di Umberto Eco, i cinquant’anni dalla morte di Agatha Christie, i cent’anni dalla nascita di Dario Fo e gli ottant’anni della nascita della Repubblica Italiana e del voto alle donne.

Inoltre, si ricorderanno alcune figure recentemente scomparse che hanno legato il proprio nome alla cultura bresciana: Lino Marconi (poeta dialettale) e Luisa Cancarini (docente del Liceo classico C. Arici di Brescia).

«Questa manifestazione nasce dall’idea che la cultura sia prima di tutto incontro», ricorda Paolo Festa, presidente dell’Associazione L’Impronta «Ci saranno grandi nomi, certo, ma soprattutto ci saranno occasioni per ascoltare punti di vista diversi e per ricordare che i libri continuano a essere uno straordinario strumento di crescita personale, identitaria e comunitaria».

 

Gli editori: il cuore pulsante della rassegna

Ma la vera anima della Microeditoria resta quella da cui tutto ebbe inizio. Oltre novanta editori indipendenti provenienti da tutta Italia porteranno a Chiari migliaia di titoli, decine di cataloghi specializzati e un patrimonio culturale che spesso rimane lontano dalle grandi catene distributive. È proprio qui che la manifestazione trova la sua identità più profonda.

Accanto a realtà storiche saranno presenti giovani case editrici, editori specializzati nella narrativa, nella saggistica, nella divulgazione scientifica, nella letteratura per ragazzi, nei libri illustrati, nei temi ambientali e sociali. La forza della manifestazione sta proprio nella bibliodiversità: cataloghi, approcci, visioni differenti che convivono nello stesso spazio e danno vita a un dialogo culturale unico nel panorama nazionale.

Intelligenza artificiale, tecnologia e nuove frontiere della cultura

Tra le novità più significative dell’edizione 2026 trova spazio anche un ampio approfondimento dedicato all’intelligenza artificiale. La sezione “Cultura Digitale” metterà infatti a confronto esperti, amministratori, studiosi e operatori del terzo settore per riflettere sugli effetti delle nuove tecnologie sulla società contemporanea. L’obiettivo non è soltanto comprendere gli strumenti tecnologici, ma interrogarsi sulle conseguenze culturali, etiche e sociali che accompagnano la rivoluzione digitale. In questo contesto si inserisce la partecipazione dell’europarlamentare Brando Benifei, tra i protagonisti del percorso europeo che ha portato alla definizione dell’AI Act. Una scelta che conferma la volontà della manifestazione di mantenere uno sguardo aperto sul futuro senza rinunciare alla profondità del dibattito culturale.

Bambini e giovani protagonisti

Anche quest’anno un ruolo centrale sarà riservato ai più giovani. Laboratori, incontri, attività creative, percorsi scientifici e iniziative dedicate ai bambini accompagneranno le due giornate della manifestazione. Tra gli appuntamenti più attesi spicca la presenza di Geronimo Stilton, protagonista di un incontro pensato per avvicinare i bambini alla lettura attraverso il gioco e l’immaginazione. Seguono laboratori STEM, fabbricazione della carta a mano e la visita guidata attiva alla città. I giovani delle superiori saranno presenti sia fra il pubblico sia in veste di intervistatori di alcuni degli ospiti più attesi. Per la Microeditoria investire sui giovani significa costruire nuovi lettori e nuove cittadine e cittadini consapevoli, confermando una vocazione educativa che rappresenta uno degli elementi più distintivi della rassegna.

Un patrimonio che la città di Chiari sente ormai come parte della propria identità

«La Microeditoria è una manifestazione che racconta il volto migliore della nostra comunità», dichiara il Sindaco di Chiari Gabriele Zotti. «In questi anni è riuscita a crescere mantenendo intatti i valori con cui è nata: apertura, partecipazione, qualità culturale e attenzione alle persone. Per Chiari rappresenta un motivo di orgoglio e uno straordinario strumento di promozione culturale e territoriale».

Dopo ventiquattro anni, la sfida rimane la stessa: continuare a credere che i libri possano creare legami, generare pensiero critico e offrire strumenti per comprendere la complessità del presente. Per un fine settimana, tra le sale di Villa Mazzotti, quelle storie torneranno a incontrarsi. Una, nessuna, centomila. E tutte pronte a trovare nuovi lettori.

Memoria e impegno civile Spazio alla storia e ai temi di oggi: la Strage di Piazza della Loggia, le lettere dal lager di Tullio Calliari, i crimini della Legione Tagliamento, le testimonianze da Gaza (da Gennaro Giudetti, giovedì 29 ottobre, all’incontro L’indicibile, al libro di testimoni di Barbara Schiavulli). La rassegna sostiene Palmed Italia, che assicura assistenza sanitaria nei territori palestinesi.

Qualche chicca dal programma

  • Racconti per gli uomini che sono ancora bambini di Teresa Wilms Montts, prima traduzione italiana (Alba Edizioni), con il Console Generale del Cile.
  • Voci migranti (Fabbrica dei Segni), storie in italiano, arabo, rumeno e francese, con versione in simboli CAA.
  • Caccia ai tesori (Isenzatregua), una caccia al tesoro letteraria con 17 tappe e 17 autori tra Valle Sabbia e Garda.
  • Fai sport, leggi un libro (Edizioni Lavoro), per allenare insieme corpo e mente.
  • Pop Secret di Massimo Tantardini, la Pop Art tra Warhol e Guerra fredda, destinato a diventare un podcast.
  • Zap e Ida, che presentano il loro 46° libro, Sua Sanità, e disegnano vignette dal vivo.
  • Artificiale, di Guido Tortorella in ricordo del padre, il Mago Zurlì Cino Tortorella.

 

Le novità degli editori Oltre ai titoli già citati, nelle due giornate i piccoli e medi editori presentano le loro novità:

  • L’abbraccio dell’arcobaleno di Amalia Di Bartolo e Aura di Luciano Giungato (Balzano Editore); L’anima non trema di Orietta Dal Dan, romanzo sul terremoto del Friuli del 1976 (Alba Edizioni); Nel cerchio rotto di Sabrina Tanfi (Campo Editoriale); Alla ricerca di te di Dana Ciuntiu (Ventura); La vita terrena di Laura Maria Cosso (Swanbook); Alla cortese attenzione della signorina Casamandrei di Sarah Majocchi (256 Edizioni); Cattivi bambini, fiabe distopiche per adulti di Nicholas Ciuferri (Alter Erebus); Anime farfuglianti di Francesco Permunian (Palingenia); E intanto il pane lievita di Mariagrazia Fontana (Temposospeso); L’albergo del tempo sospeso di Paolo Pasi (Bottega Errante); Mondino Resort & Spa di Faustino Cuneo, incontro in memoria dell’autore (GAM editrice).
  • Saggistica, storia e territorio. Atlante dei luoghi maestri di Alex Corlazzoli (Ediciclo); Francesco poeta di Pietro Gibellini (Ronzani); L’epopea risorgimentale su Carlo Tagliaferri e Che menu! di Marcello Zane, sulla tavola e le feste nella storia di Brescia (Liberedizioni); Una bomba fascista di Paolo Corsini e L’Ortensio di Cicerone nella nuova traduzione di Gian Enrico Manzoni (Morcelliana); Il segreto dei Camuni di Luca Novelli (Centro Camuno di Studi Preistorici); La democrazia va a piedi di Roberto Rossini (Edizioni Lavoro); I cattolici bresciani e le elezioni del 2 giugno 1946 (Ce.Doc); Ma il mio nome è Alessio di Luca Gorlani (Angolazioni); La guerra nel nostro cassetto (Tralerighe); Bande e forze armate della RSI di Pierluigi Fanetti, con ANPI e ANED Brescia (GAM editrice); L’indicibile con Martina Stefanoni e Aysar Al Saifi (Prospero Editore, con Tenda della Pace).
  • Natura, benessere e crescita personale. Il cammino di Vavilov di Simona Duci, dall’origine del melo coltivato alla biodiversità (Arpeggio Libero, con l’IIS Einaudi); Orme selvatiche di Valentina Grignoli e Milly Miljkovic (ZicZic); Quando nessuno guarda di Ilaria Marie Mocellin (La Compagnia del Libro); Guarire con le frequenze di Elisabetta Filippini (Swanbook); Il mio manuale di scrittura creativa di Chiara Lopresti e Irina Bordogna (Carmignani Editrice).
  • Una menzione speciale va a Oltre i confini di Suor Azezet, a cui va il Premio Donna Straordinaria (Libreria Editrice Vaticana) e Breve dialogo sulla felicità di Franco Malanima, nato da un’intervista a Pepe Mujica: Articoli Liberi ne ha distribuite gratuitamente oltre 10.000 copie nelle scuole europee e sudamericane.
  • Bambini e ragazzi. Caluna Editore (Le stelle crescono sugli alberi di Claudia Finetti e Il Popoe, Olimpia e il sorriso del vento di Carlotta Gruppioni); Albi Italia (laboratorio con Tolki sugli animali del mondo); Il Ciliegio (La dottoressa del cervello di Teresa Capezzuto, su Rita Levi-Montalcini); Lit Picoedizioni (L’incredibile avventura di Tarantasio e Eril di Valentina Balma); Liberedizioni (Puck e Liara e il segreto dello scrigno misterioso di Leonardo Piccardi); Voglino Editrice (Per merenda mi mangio un libro®); Il Leone Verde (per educatori: Occhi incantati di Angela Dal Gobbo, per leggere ai bambini da 0 a 3 anni); Babalibri (letture in omaggio a Rosellina Archinto).

Mostre e Mappa Letteraria Tra le mostre: le Copertine di Antonio Pronostico (inaugurazione sabato alle 17.00 al Museo della città), L’immagine della festa con stampe di Mantegna, Bruegel e Tiepolo, il Poefono, un telefono a disco che risponde con poesie, e I Costituenti bresciani, realizzata dagli studenti dell’IISS Golgi. Tre incontri portano il marchio di Mappaletteraria.it, la piattaforma che “mappa” i libri sui luoghi: A Milano con Franz Kafka (Elleboro), Brescia si racconta 2 (GAM editrice) e il Dickens di Morcelliana.

Il “Fuori Microeditoria” La rassegna esce da Villa Mazzotti e coinvolge la città con incontri in locali e circoli, il Raduno dei Gruppi di Lettura e la Giornata del Riuso. Il Fuori Microeditoria con le Quadre si presenta alla sua seconda edizione e conferma il format dell’anno precedente. “Sabato 7 novembre – ricorda il consigliere Nadia Iore – 4 nuovi eventi letterari saranno presentati nelle 4 chiesette di riferimento delle 4 quadre medievali della città di Chiari: appuntamento alle 20.30 con “San Francesco e le sue amiche” (Chiesa di s. Orsola), “Es lo mismo” (Chiesa di san Rocco), “Santapolenta!” (Chiesa Ss. Trinità) e “I morti non mi sono mai piaciuti” (Chiesa dei Ss. Filippo e Giacomo)”. Inoltre Iore ricorda che “In questa XXIV edizione saranno presenti 15 ragazzi provenienti dall’Umbria, Calabria, Sicilia, Puglia, Basilicata, Piemonte, Lombardia , Emilia Romagna. Sono decisori politici e presidenti di associazioni culturali con i quali, in rappresentanza del Comune di Chiari, ho condiviso il progetto Rural Youth Goes European, un progetto Erasmus ideato da YouMore APS. Scopo del progetto è favorire il dialogo e confronto tra decisori politici e associazioni che a vario titolo hanno promosso nuove iniziative sui loro territori. Dopo aver viaggiato nelle loro città, oggi tocca a Chiari presentarsi come la prima capitale italiana del libro. Conosceranno la Microeditoria per la prima volta, saranno spettatori, ospiti e protagonisti di nuove idee che porteranno a casa con loro.”

Sabato 7 e domenica 8 novembre sono confermate le visite guidate alla città di Chiari: “Chiari e la sua storia”, la visita guidata nell’archivio storico: “Il mistero dell’archivio” e l’apertura straordinaria dell’Esposizione archeologica multimediale nel Museo della Città.

Coi Salesiani

L’edizione 2026 vede inoltre Microeditoria intrecciarsi col Centenario dei Salesiani di Chiari, il cui istituto ospiterà appuntamenti di alto livello dalla sfida in stile “Per un pugno di libri” con Piero Dorfles, all’inaugurazione con Carlo Cottarelli, allo spettacolo di Lucilla Giagnoni e tanti altri appuntamenti per grandi e piccoli.

Novità

Poefono è un’installazione artistica (di Tommaso Santacroce) interattiva che unisce poesia e intelligenza artificiale. Attraverso un telefono d’epoca, invita il pubblico a dialogare con sé stesso, trasformando ogni chiamata in un’esperienza poetica unica. Ci saranno diverse postazioni a disposizione in villa.

Adesione alla campagna culturale “Fai sport, leggi un libro”, promossa da Edizioni Lavoro, dedicata al contrasto dell’impoverimento cognitivo e alla promozione della lettura come strumento di crescita personale e sociale.

La collaborazione con Accademia Santa Giulia di Brescia.

 www.microeditoria.it

 

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