Lo Zibaldone - Recensioni
L’arte dell’investigazione imperfetta: Declan Miller e il mistero delle mani mozzate
di Claudio Filippello
Con “Mani sbagliate – Le indagini del detective Miller”, Mark Billingham firma un nuovo capitolo di straordinaria efficacia all’interno del panorama del crime britannico contemporaneo. A guidare la narrazione in una Blackpool decadente, sonnolente, lontana dai soliti cliché da cartolina, è un protagonista dalla personalità prorompente e indimenticabile: il detective Declan Miller.
Più che un semplice investigatore, Miller è un vero e proprio “artista del pensiero divergente”. All’apparenza un eccentrico giullare, dall’ironia corrosiva affilata come una lama, dotato di un fiuto investigativo formidabile e una tenacia incrollabile, che affronta la vita e la professione con mosse poco ortodosse mentre porta avanti una battaglia intima e profonda con il proprio dolore: la morte violenta della moglie Alex. Miller è ancora alla ricerca della verità delle cause della sua morte, sostenuto dalle conversazioni notturne con il suo fantasma.
Ma veniamo alla trama. La vicenda prende il via quando due piccoli ladri da strapazzo entrano in rotta di collisione con il boss locale Wayne Cutler, venendo in possesso di una valigetta dal contenuto macabro: due mani mozzate adornate da vistosi anelli a sigillo. Ma sulle loro tracce c’è il sicario al quale è stata sottratta la valigetta, il quale la deve recuperare ad ogni costo per ottenere il pagamento del compenso pattuito da parte del committente. Consapevole del pericolo imminente, uno dei due ladri, Andy, su suggerimento di Finn (la figlia di Alex) cerca una via di fuga disperata affidando la valigetta, con il suo macabro contenuto, nelle mani di Miller.
A questo punto si innesca un’indagine rocambolesca e poco ortodossa che vedrà Miller affiancato dalla collega Sara Xiu alla caccia dell’assassino. La ricerca si snoderà tra spietati killer, chioschi di panini con salsiccia, squallide pensioni e la sala da ballo dell’ex drag queen Ralph Massey – che asserisce essere in possesso di informazioni utili per risalire all’identità dell’assassino di Alex – in un crescendo di tensione e colpi di scena.
Se il precedente romanzo di Billingham, “L’ultimo ballo”, aveva introdotto il personaggio di Declan Miller, questo capitolo ne consolida la cifra stilistica in un mix calibratissimo tra tensione, e umorismo nero e surreale. La narrazione procede per scarti e cambi di direzione repentini, proprio come i passi di un ballo. Il tutto intrecciando toni esilaranti e irresistibili, senza tralasciare un’analisi intima e tagliente del lutto e della vendetta.
Un thriller brillante, spassoso e imperdibile.
Mark Billingham
“Mani sbagL’Autore liate – Le indagini del detective Miller”
Fazi Editore – Collana Darkside
(pp. 317 – € 19)


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