Poesia
James Franco: “Dirigere Herbert White”
La poesia di James Franco può essere considerata almeno in parte una prosecuzione con altri mezzi di tutte le attività cinematografiche di cui egli è protagonista soprattutto per la pluralità dei riferimenti a celebrità che hanno operato nel campo della settima arte e alle personali esperienze di attore contenute nei versi di cui si compone questa raccolta poetica. Tuttavia Franco è artista poliedrico e sa coinvolgere i suoi estimatori anche con l’arte di raccontar di sé combinando mirabilmente le parole. Il linguaggio utilizzato dall’attore californiano in “Dirigere Herbert White”, volume ora edito anche da noi grazie a Edizioni Progetto Cultura di Roma, è crudo e sincero fino all’estremo; è il riflesso delle capacità introspettive di Franco e dell’eloquio tipico di un artista che farebbe volentieri a meno del disagio reale che comporta l’appartenere all’industria hollywoodiana che divora e indebolisce gli attori più pesantemente ma più in generale chiunque vi rimanga coinvolto. Leggiamo in “Finto”: C’è una finta versione di me/Ed è lui che sta scrivendo/Queste poesie/Ha un’attitudine e un’aria da spaccone//Che io non ho […]. La scrittura di James Franco arriva immediatamente al cuore di chi legge utilizzando un linguaggio libero, prosastico e colloquiale di una semplicità disarmante, rievocante il confessionalismo americano. Le caratteristiche del suo verseggiare e l’aura di poeta “maledetto” che sembrerebbe in questi versi avvolgere Franco vi faranno amare questo libro.
James Franco
Dirigere Herbert White
poesie
Progetto cultura, 2019
pp. 168, Euro 12,00