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Il ministro della Cultura: “Continueremo a supportare il libro”

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di MARIA ROSARIA GRIFONE

“I libri e la lettura sono beni essenziali e irrinunciabili, e credo che il dato sulla crescita della vendita di libri a cui abbiamo assistito nell’ultimo anno non sia episodico, legato al lockdown, ma strutturale. Anche perché questa crescita non è comune a tutti i Paesi ma è una particolarità italiana”. Sono le parole del ministro della Cultura, Dario Franceschini, che è intervenuto il 31 marzo alla presentazione online del Libro Bianco sulla lettura e i consumi culturali in Italia (2020-2021), realizzato dal Centro per il Libro e la Lettura, in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Continueremo a supportare il libro, lo abbiamo fatto durante l’emergenza con misure di sostegno a tutta la filiera, le risorse sono state importanti. Abbiamo anche ottenuto, e non è stato semplice, una misura che ha un valore materiale ma anche di filosofia: il fatto che nelle zone rosse le librerie siano rimaste aperte come gli altri servizi essenziali. Contemporaneamente abbiamo introdotto una norma nuova, apprezzata anche nel resto d’Europa, che ha previsto 30 milioni di euro per l’acquisto di libri da parte delle biblioteche pubbliche statali vincolando gli acquisti alle librerie presenti sul territorio”, ha detto Franceschini, che ha aggiunto: “abbiamo già insediato al ministero un tavolo che vuole scrivere entro la fine della legislatura una legge che si integra con quelle già approvate e già in vigore, ma che immagina di aiutare il libro e la filiera dell’editoria come avviene per il cinema“.

“In Europa, l’Italia per la politica del libro è stata vista, in questo anno difficile segnato dalla pandemia del Covid, come un Paese modello per le misure che sono state messe in atto e per la reazione di tutte le componenti del mondo librario: editori, distributori, librai, bibliotecari”, ha sottolineato Ricardo Franco Levi, presidente dell’AIE, nel corso della presentazione del Libro Bianco sulla lettura.

Durante l’incontro è stato evidenziato il ruolo fondamentale del Centro per il Libro e la Lettura, che gestisce il fondo per l’attuazione del Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura: tra il 2020 e il 2021 è previsto il finanziamento di progetti e iniziative per oltre 35 milioni di euro.
Il primo dato importante che emerge dal Libro Bianco è la capacità di resistenza del settore. Gli indicatori rivelano che, dopo una contrazione della lettura durante i mesi del primo lockdown, gli italiani sono tornati a leggere con un’intensità ancora maggiore rispetto al periodo precedente alla pandemia. In valori assoluti e considerando la lettura nel suo complesso (libri, eBook, audiolibri), la popolazione dei lettori in Italia è cresciuta dai 26,3 milioni di individui dell’ottobre 2019 ai 27,6 milioni dell’ottobre 2020. Anche il fatturato complessivo ha fatto registrare un dato positivo: +2,3 a fine 2020, con una tendenza in crescita anche nelle prime otto settimane del 2021.

Alla base di questo risultato c’è la capacità della filiera del libro di riorganizzarsi. Già a marzo 2020 il 96% degli editori aveva adottato, in tutto o almeno in parte, il lavoro da remoto e il 52% stava riorganizzando l’area diritti. A fine anno, se l’offerta dei libri a stampa è calata del 9%, è cresciuta dello stesso tasso quella degli eBook. I titoli usciti in doppia versione (a stampa e digitale) sono passati invece dal 14% del 2019 al 22% dell’anno seguente.

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