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I libri scolastici costano come mezzo caffè al giorno

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L’inizio della scuola si avvicina e i genitori devono fare i conti con le spese per i libri di testo che serviranno ai loro figli durante l’anno scolastico. Molto dipende, però, dal grado di istruzione e dalla scuola che si frequenta. Secondo un’analisi di
Ali (Associazione librai italiani) Confcommercio, una famiglia per un figlio alle scuole medie spende per i libri, escludendo la spesa per i dizionari, tra i 140 e i 240 euro l’anno. Cifra che aumenta quando si frequentano le superiori: per il biennio la spesa oscilla tra i 163 e i 207 euro, mentre per il triennio si aggira tra i 219 e i 284 euro. Dai dati elaborati si evidenzia che una famiglia per un figlio alle scuole medie spenda mediamente 0.51 euro al giorno, cifra che per l’intero ciclo delle superiori diventa pari a 0.65 euro. I valori sono sostanzialmente stabili se confrontati con quelli dell’anno scorso.
Il Presidente di Ali Confcommercio, Paolo Ambrosini, dichiara: “Queste campagne negli anni, hanno creato un senso di allarme nelle famiglie e trasmesso l’idea che per entrare in libreria occorra svenarsi. Le conseguenze si leggono vedendo i dati Istat 2017 che ci confermano la disaffezione alla lettura degli italiani (solo il 42% della popolazione attiva legge almeno un libro all’anno contro 68,7% dei tedeschi), per non dire delle centinaia di librerie che hanno chiuso negli ultimi
anni e dei 13 milioni di italiani senza una libreria nel proprio comune di residenza”.
Gli insegnanti, con l’approvazione dei consigli di classe, ove siedono i rappresentanti dei genitori e degli alunni, – spiega una nota – scelgono i libri di testo; la scelta approvata dal consiglio di classe viene poi ratificata dal consiglio d’istituto che deve verificare il rispetto dei tetti di spesa stabiliti dal ministero, tetti di spesa che quest’anno sono stati ulteriormente abbassati. Il prezzo dei libri viene stabilito dall’editore ed è valido per tutto l’anno solare; gli editori depositano i propri listini al ministero”. “Ci attendiamo prosegue Ambrosini – che il Governo intervenga con misure a sostegno del consumo dei libri, come ad esempio la detrazione fiscale che da anni Ali Confcommercio indica come strumento utile di
intervento e come forma di investimento del Paese nella formazione della popolazione”.
Sul fronte scuola interviene anche il Presidente di Federcartolai Confcommercio, Medardo Montaguti: “Non ci stiamo ad essere sempre presi come obiettivo dei rincari dei prodotti scuola. La filiera va analizzata nella sua interezza e noi per i
prodotti di marca, ovvero zaini e astucci molto pubblicizzati e gettonati dai ragazzi osserviamo i listini prezzi stabiliti dal produttore”.

di Caterina Lucia

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