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Gli straordinari numeri dell’Editoria Italiana alla Buchmesse di Francoforte

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Anche l’editoria italiana si è presentata alla Buchmesse di Francoforte, con numeri da record ne esce come la più forte sul piano internazionale, confermandosi favorita tra le industrie culturali del Paese.
Presentato alla Fiera Internazionale del Libro di Francoforte il Rapporto dell’Associazione Italiana Editori sullo stato dell’editoria per l’anno 2019, che conferma una crescita media annua dei diritti venduti all’estero del 19,9% negli ultimi quindici anni, a seguire la crescita dell’editoria per bambini e ragazzi e, più recentemente, la narrativa, che complessivamente arrivano a rappresentare il 60% dell’export. Il presidente AIE, Ricardo Franco Levi, riguardo la crescita dell’export ha parlato di “risultati straordinari, che tuttavia crediamo possano essere migliorati”, riguardo Salone del Libro Parigi 2021 e Francoforte 2023 aggiunge, “saranno due occasioni in cui l’Italia sarà ospite d’onore, con grandissime opportunità di promozione insieme culturale ed economica, com’è sempre quando si parla di libri”. Una significativa crescita dell’export è stata rilevata nel 2018, con una vendita dei diritti del +9% rispetto al 2017, ed un balzo del 5% nei primi mesi del 2019 per l’editoria di varia adulti e ragazzi nei canali trade; il tutto per un aumento totale delle copie vendute pari al 4%.
Per quanto riguarda l’editoria Italiana invece si è rilevata una crescita generale di settore pari al 2,1% nel 2018, a confronto con un 2017 che ha visto una crescita del 4,5%. Risultati positivi sono stati registrati nel numero di imprese attive, che aumentano dell’1,4%, nel numero di titoli pubblicati, che sale del 9,8% e quello dei titoli commercialmente vivi, +10,1% ossia 1,2 milioni. “Questo risultato conferma che, a parità di perimetro di mercato e al netto dei ricavi pubblicitari, della spesa per l’acquisto di hardware e dispositivi per l’accesso ai contenuti e dei contributi pubblici, l’industria editoriale resta la prima industria culturale del Paese” ha spiegato Levi.
Il Sottosegretario al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Anna Laura Orrico, ha spiegato come “il governo è impegnato a promuovere la lettura e a definire misure concrete che riconoscano all’editoria quel ruolo strategico che gli è dovuto. Vogliamo lavorare ad una nuova legge per l’editoria che, sul modello della legge per il cinema, aiuti e sostenga tutta la filiera del libro, dagli editori ai distributori, alle librerie, ai lettori”.

M. Beatrice Rizzo

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