Festival & fiere del libro
XXIV Rassegna della Microeditoria: “Una, nessuna, centomila storie”
A Chiari l’editoria indipendente incontra Pirandello: una festa di libri, idee e libertà per leggere il presente e immaginare il futuro
Dai grandi anniversari agli ospiti più attesi: ecco le prime anticipazioni della Rassegna 2026
Chiari (BS), 20 luglio 2026 – Sarà “Una, nessuna, centomila storie” il tema della XXIV Rassegna della Microeditoria, uno tra i più importanti appuntamenti di livello nazionale dedicato alla piccola e media editoria indipendente, in programma il 7 e 8 novembre a Villa Mazzotti Biancinelli di Chiari.
Cent’anni dopo la pubblicazione di Uno, nessuno e centomila, l’opera con cui Luigi Pirandello ha rivoluzionato il modo di raccontare l’identità e la percezione di sé (se ne parlerà con Angelo Piero Cappello), la Rassegna della Microeditoria sceglie di porre al centro il valore delle molteplici storie che abitano il nostro tempo. Un tema che celebra la diversità degli sguardi, la libertà dell’immaginazione e la capacità dei libri di moltiplicare le possibilità di interpretare il mondo.
Per alcuni giorni Chiari diventerà un crocevia di storie, idee e relazioni, dove editori, autori, studiosi e lettori potranno confrontarsi attraverso presentazioni, laboratori, incontri e momenti di approfondimento. Un percorso aperto a pubblici differenti e a generazioni diverse che rinnova la missione della Rassegna: fare della cultura uno spazio vivo di partecipazione, scoperta e confronto, capace di ampliare gli orizzonti individuali e collettivi attraverso il potere inesauribile dei libri e della lettura.
Particolare attenzione sarà riservata alle grandi ricorrenze che caratterizzano il 2026. La manifestazione si inserisce infatti nelle celebrazioni del centenario della scomparsa di Camillo Golgi, primo Nobel italiano, attraverso incontri e approfondimenti dedicati al rapporto tra scienza, divulgazione e cultura. Il programma ricorderà inoltre il bicentenario della nascita di Carlo Collodi e Giuseppe Zanardelli, i cento anni dalla nascita di Dario Fo, il centenario del Nobel a Grazia Deledda, gli ottant’anni della Repubblica Italiana e del voto alle donne, oltre al centenario della presenza dei Salesiani a Chiari.
Una comunità che fa cultura
Da oltre vent’anni la Rassegna della Microeditoria è il frutto di una collaborazione tra istituzioni, associazioni, volontari, editori e lettori che hanno scelto di fare della cultura uno strumento di crescita, partecipazione e valorizzazione del territorio.
«La Rassegna della Microeditoria rappresenta uno degli appuntamenti culturali più significativi per la nostra città e per l’intero territorio– afferma il Sindaco di Chiari, Gabriele Zotti e prosegue- In un tempo caratterizzato da cambiamenti rapidi e da informazioni sempre più frammentate, il libro continua a essere uno straordinario strumento di conoscenza, dialogo e crescita personale. Chiari è orgogliosa di accogliere ancora una volta editori, autori e lettori provenienti da tutta Italia, confermandosi una città che investe nella cultura come elemento di coesione sociale e di sviluppo».
Il tema scelto per l’edizione 2026, Una, nessuna, centomila storie, rappresenta infatti un invito a riconoscere la ricchezza delle differenze, delle molteplici prospettive come sottolineato dai promotori, Daniela Mena direttrice della Rassegna: «Con “Una, nessuna, centomila storie” vogliamo raccontare la straordinaria ricchezza che nasce dall’incontro di prospettive diverse. La Microeditoria è il luogo dove trovano spazio voci originali, storie inattese, autori e case editrici capaci di proporre letture innovative della realtà. Nel centenario del romanzo di Pirandello abbiamo scelto di riflettere sull’identità, sulla complessità e sulla libertà di interpretazione che ogni libro porta con sé. Anche quest’anno il programma unirà grandi protagonisti della cultura italiana, attenzione ai giovani, memoria civile, divulgazione scientifica e nuove forme del raccontare, confermando la capacità della manifestazione di dialogare con pubblici differenti».
Questa visione è condivisa anche dalle principali istituzioni culturali e dagli organismi che sostengono la manifestazione, riconoscendone il ruolo strategico nel promuovere la lettura, il pluralismo editoriale e la partecipazione culturale.
Le istituzioni e il mondo editoriale sostengono la Rassegna
A confermare il valore culturale e nazionale della Rassegna della Microeditoria è il sostegno di istituzioni, enti e organizzazioni che ne riconoscono, da anni, il ruolo nella promozione della lettura, della bibliodiversità e della partecipazione culturale. Fra gli enti oltre al Comune di Chiari, Regione Lombardia, Camera di Commercio di Brescia, Provincia di Brescia, Consigliera Regionale di Parità, Adei e Forum editoria, Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura.
Per Francesca Caruso, Assessore alla Cultura di Regione Lombardia, la manifestazione rappresenta un presidio culturale capace di interpretare il tema scelto per l’edizione 2026 e di trasformarlo in un’occasione di riflessione collettiva: «Con la Rassegna della Microeditoria, Chiari si conferma un punto di riferimento per l’editoria indipendente, riunendo editori, autori e lettori. Il tema “Una, nessuna, centomila storie”, scelto nel centenario del capolavoro di Pirandello, interpreta la funzione delle piccole case editrici: dare spazio a opere e narrazioni che ampliano il panorama culturale. Dal centenario della scomparsa del premio Nobel Camillo Golgi agli ottant’anni della Repubblica e del voto alle donne, il programma affida ai libri un compito preciso: custodire la memoria e offrire strumenti per interpretare il presente».
“Giungere alla XXIV edizione di un evento culturale – afferma Ninì Ferrari, consigliere con delega alla cultura per la Provincia di Brescia – dimostra competenza, successo e creatività nel rinnovamento degli ideatori e organizzatori. Ogni anno sono proposte tematiche sempre più coinvolgenti che diventano momento atteso da tutte le comunità della Provincia. Le numerose ricorrenze nel 2026 rappresentano spunti che gli organizzatori hanno colto partecipando così attivamente con la Provincia per la divulgazione della memoria di personaggi che hanno fatto la storia del nostro Paese”
Una visione condivisa anche dalla Camera di Commercio di Brescia, che sostiene l’iniziativa come occasione di crescita culturale ed economica del territorio. «La XXIV Rassegna della Microeditoria rappresenta un’importante occasione di crescita per il territorio ed è espressione della capacità delle imprese culturali di generare nuove opportunità. La Microeditoria è, infatti, un laboratorio di idee, un luogo di incontro tra editori, autori, professionisti e cittadini, che contribuisce a rendere la nostra comunità più consapevole, aperta e dinamica. Con il suo sostegno alla manifestazione, la Camera di Commercio di Brescia conferma il valore strategico della cultura come leva di sviluppo della nostra comunità», sottolinea Roberto Saccone, presidente dell’ente camerale bresciano.
Sulla stessa linea si colloca il messaggio di Giuseppe Iannaccone, Presidente del Centro per il Libro e la Lettura del Ministero della Cultura, che lega il valore della manifestazione alla capacità delle piccole case editrici di dare voce a storie, autori e prospettive spesso lontane dai circuiti editoriali più consolidati: «Il futuro del libro – come il suo passato, come il suo presente – è legato alla ricchezza delle storie. Ogni individuo ne ha una. La letteratura le racconta tutte, senza limiti, allestendo lo sterminato repertorio di vicende, avventure, situazioni, di uomini e donne memorabili. Le piccole case editrici indipendenti rappresentano, storicamente, un serbatoio di racconti, un megafono di storie che, senza il coraggio di editori liberi e visionari, sarebbero rimaste taciute, nascoste, senza voce, condannate all’oblio. L’edizione 2026 della Rassegna MicroEditoria le porterà in superficie, a disposizione di tutti i lettori e di tutte le lettrici che continuano a non cercare altro che immedesimarsi, palpitando, divertendosi o commuovendosi, nelle infinite storie di personaggi indimenticabili».
“Questa rassegna ha ormai raggiunto livelli nazionali grazie all’impegno della direttrice Daniela Mena e del suo staff. Si chiamerà puro Micro ma ha dimostrato di essere Macro sia per gli imprenditori dell’editoria che espongono sia per le numerose attività che sono programmate all’interno di questi giorni intensissimi con ospiti sempre più di alto livello”. Chiosa Annamaria Gandolfi, Consigliera Regionale di Parità
Nell’ambito dell’editoria indipendente continua la collaborazione con le associazioni degli editori indipendenti: per Anita Molino, presidente Forum Editoria «La Rassegna della Microeditoria è, per noi di Forum Editoria, la manifestazione più bella d’Italia dedicata all’editoria indipendente: un’occasione unica di incontro, confronto e crescita, la più utile per il nostro lavoro quotidiano di editori.»; ADEI – Associazione degli Editori Indipendenti individua nella Microeditoria un esempio concreto di tutela del pluralismo culturale e della libertà di espressione: «Le case editrici indipendenti non sono soltanto imprese culturali: sono un’infrastruttura della democrazia. Ogni loro catalogo amplia lo spazio del pensiero, della conoscenza e della libertà di scelta dei lettori. ADEI sostiene la Microeditoria perché significa investire nella bibliodiversità e dunque nel futuro culturale del Paese».
La Microeditoria vive grazie al sostegno e patrocinio di molte realtà, oltre al supporto degli Enti istituzionali o tecnici, tra i maggiori: FONDAZIONE CARIPLO, VIVIENERGIA, GRUPPO COGEME, FONDAZIONE COGEME, FARCO GROUP, CNA (Confederazione Nazionale Artigianato), ITAS ASSIC. VALERANI, FRANCA CONTEA, CATTOLICA ASS., GAM editrice.
Cogeme SpA conferma il proprio sostegno alla Rassegna della Microeditoria, riconoscendone il valore culturale e la capacità di generare partecipazione e coesione sociale. «La Rassegna della Microeditoria è una delle esperienze culturali più significative e riconoscibili del nostro territorio», afferma Giacomo Fogliata, Presidente di Cogeme SpA. «Da oltre vent’anni la Microeditoria continua a offrire spazi di approfondimento, confronto e libertà di pensiero. Sostenere questa manifestazione significa investire nella qualità delle relazioni, nella cultura come bene comune e nella capacità delle comunità locali di guardare con fiducia al futuro senza perdere il legame con la propria storia».
Una visione condivisa anche da Fondazione Cogeme ets, da sempre impegnata nella promozione di progetti culturali, educativi e di cittadinanza attiva. Lo stesso Presidente Gabriele Archetti, Professore ordinario di Storia medievale all’Università Cattolica del Sacro cuore, è nel board scientifico della Microeditoria, insieme e Massimo Bray e altri illustri personaggi del mondo della cultura. «Il tema scelto per questa edizione, Una, nessuna, centomila storie, richiama con grande efficacia la pluralità delle esperienze e dei punti di vista che caratterizzano la società contemporanea», sottolinea Archetti, «è proprio nella molteplicità delle storie, delle competenze e delle culture che si costruiscono comunità più aperte, consapevoli e innovative. ».
«Sosteniamo da diversi anni la rassegna della Microeditoria Italiana di Chiari, un’iniziativa che rappresenta un importante presidio culturale per il territorio e un’opportunità concreta per valorizzare talenti e passione per la scrittura» – ha commentato Andrea Bolla, Presidente e Amministratore Delegato di VIVI energia. «Per noi questo impegno è parte di una visione più ampia: contribuire alla crescita delle comunità in cui operiamo, supportando progetti di lungo termine capaci di generare valore sociale, culturale e relazionale nel tempo. Chiari rappresenta un territorio strategico, con il quale abbiamo costruito negli anni un rapporto solido e duraturo. Una vicinanza che si traduce non solo nel sostegno a manifestazioni di grande rilevanza come la Microeditoria, ma anche nella nostra presenza diretta sul territorio attraverso il nostro VIVI store, punto di riferimento per cittadini e imprese che cercano consulenza e soluzioni nel campo dell’energia.»
“Fondazione Cariplo sostiene progetti di utilità sociale legati ad arte e cultura, ambiente, servizi alla persona e ricerca scientifica in Lombardia e nelle province di Novara e del Verbano Cusio Ossola. Dal 1991 ha sostenuto 40.040 progetti nonprofit, donando oltre 4,25 miliardi di euro. Ulteriori informazioni sul sito www.fondazionecariplo.it”.
«CNA Brescia sostiene la Rassegna della Microeditoria perché riconosce nel lavoro dei piccoli e medi editori una vera dimensione artigiana. Ogni libro nasce dall’incontro tra competenze, cura, ricerca e capacità di trasformare un’idea in un prodotto culturale concreto: un processo che richiama da vicino il saper fare delle nostre imprese. CNA Brescia è, inoltre, consapevole di quanto la cultura sia importante per la crescita complessiva della collettività, nella sua capacità critica e nella qualità delle relazioni sociali. Per questo consideriamo la Microeditoria, con la sua capacità di dare spazio a voci e proposte che arricchiscono il pluralismo culturale, un patrimonio del territorio e un appuntamento da accompagnare e valorizzare». Giordano Apostoli, presidente CNA Brescia.
Una settimana di eventi tra grandi ospiti, anniversari e nuove narrazioni
La XXIV Rassegna della Microeditoria prenderà il via già nei giorni precedenti il tradizionale weekend di Villa Mazzotti. Martedì 3 novembre sarà celebrato il centenario della presenza dei Salesiani a Chiari con la presentazione del volume dedicato alla ricorrenza, alla presenza degli autori don Rossano Gaboardi, Mino Facchetti e Claudio Baroni (la collaborazione per il centenario vedrà altri appuntamenti nei giorni a seguire). Giovedì 5 novembre spazio alla musica e alla cultura pop con Riccardo Bertoncelli, firma storica del giornalismo musicale italiano, protagonista dell’incontro dedicato a Storia leggendaria della musica rock, in collaborazione con ADMR.
Venerdì 6 novembre l’attenzione sarà rivolta alle scuole grazie a Per un pugno di libri, appuntamento che vedrà la partecipazione straordinaria di Piero Dorfles, impegnato in un omaggio a Carlo Collodi nel bicentenario della nascita dell’autore di Pinocchio. In serata è previsto inoltre un incontro in collaborazione con il CAI presso l’Associazione Il Faro 50.0.
Il fine settimana della Rassegna offrirà decine di incontri distribuiti nelle sale di Villa Mazzotti. Tra i momenti più significativi figurano l’Omaggio a Camillo Golgi, nel centenario della scomparsa e a 120 anni dal Nobel, con la partecipazione di studiosi, amministratori e rappresentanti del Museo Golgi, e le iniziative dedicate ai 100 anni del Nobel a Grazia Deledda, realizzate in collaborazione con l’editore Ilisso.
La giornata di sabato vedrà alternarsi incontri dedicati alla narrativa, alla divulgazione scientifica, alla memoria storica e all’attualità. Tra questi spiccano gli appuntamenti con Antonella Viola, intervistata dagli studenti dell’IIS Gigli, Massimo Giannini, e Paolo Corsini con una nuova lettura della strage di Piazza della Loggia. Promosso dal Rotary Club di Chiari l’incontro con Giuseppe Lupo, scrittore e saggista, docente all’Università Cattolica ed editorialista del “Il Sole 24Ore” autore di “Medioccidente” (Marsilio), quando cultura, arte e storia offrono prospettive che vanno oltre la geopolitica.
Grande attenzione sarà rivolta ai temi dell’inclusione e del dialogo interculturale attraverso incontri come Voci migranti di Alessandra Spreafico e la testimonianza della missionaria comboniana Azezet Habtezghi Kidane, impegnata per anni tra Sudan, Terra Santa e migranti del Corno d’Africa, per questo è stata insignita del premio Trafficking in People Report Hero Acting to End Modern Slavery dal Dipartimento degli Stati Uniti. In Microeditoria Associazione Montessori Brescia le conferirà il Premio Donna Straordinaria.
Non mancheranno gli appuntamenti dedicati alle famiglie e ai più piccoli con Geronimo Stilton, i laboratori per bambini de Il Cammino, le attività di lettura animate e l’originale iniziativa Knitting & Reading, che unirà il piacere della lettura ad alta voce alla creatività del lavoro manuale.
Tra gli eventi speciali figurano inoltre il Tè con Agatha Christie, nel cinquantesimo anniversario della morte della regina del giallo, l’omaggio agli antichi Camuni con Luca Novelli.
La domenica sarà caratterizzata da una forte attenzione ai temi civili e democratici. Tra gli ospiti più attesi figurano Nicola Gratteri, protagonista di un incontro dedicato agli 80 anni della Repubblica italiana, i giornalisti d’inchiesta Paolo Berizzi e Barbara Schiavulli, oltre a numerosi studiosi e autori impegnati sui temi della partecipazione, della pace, dell’informazione e della cittadinanza attiva.
Il pubblico potrà inoltre incontrare autori come padre Ermes Ronchi, Pietro Gibellini, Paolo Aresi, Roberto Rossini, Franca Carboni, Michele Busi, Francesco Permunian, Alessandro Bertoli, Angela Del Gobbo, Stanza Zen oltre a partecipare a workshop di scrittura creativa e approfondimenti dedicati alle trasformazioni sociali e culturali del nostro tempo.
Tra gli omaggi più significativi dell’edizione 2026 spiccano quello a Dario Fo, nel centenario della nascita, attraverso un intervento teatrale di Giorgio Locatelli, e quello al Mago Zurlì – Cino Tortorella, figura storica della televisione italiana, ricordato attraverso la presentazione del volume Artificiale del figlio Guido Tortorella.
Non mancherà il premio Microeditoria di qualità, presieduto da Paolo Festa, presidente Associazione L’Impronta «Anche quest’anno il Marchio Microeditoria di Qualità torna a fare quello che sa fare meglio: orientare. Perché nel mare sempre più vasto della piccola editoria italiana, dell’editoria indipendente, trovare la rotta giusta non è scontato. Il valore del Marchio nasce da un doppio sguardo che si intreccia: quello dei lettori delle biblioteche, che vivono i libri prima di giudicarli, e quello di una giuria di bibliotecari, insegnanti, giornalisti, lettori esperti, che quel giudizio lo affina. Accanto al Marchio, dentro u percorsi del Marchio, restano le attenzioni che contano: le scuole, la disabilità e l’inclusione, la cura per l’ambiente. Non è un dettaglio. È la bussola stessa.»
Novità
Poefono è un’installazione artistica (di Tommaso Santacroce) interattiva che unisce poesia e intelligenza artificiale. Attraverso un telefono d’epoca, invita il pubblico a dialogare con sé stesso, trasformando ogni chiamata in un’esperienza poetica unica. Ci saranno diverse postazioni a disposizione in villa.
Adesione alla campagna culturale “Fai sport, leggi un libro”, promossa da Edizioni Lavoro, dedicata al contrasto dell’impoverimento cognitivo e alla promozione della lettura come strumento di crescita personale e sociale.
La mostra sui Costituenti bresciani.
La collaborazione con Accademia Santa Giulia di Brescia.
Fuori Microeditoria
Il programma sarà completato dalle iniziative di Fuori Microeditoria, che porteranno la manifestazione oltre gli spazi espositivi tradizionali.
Il Fuori Microeditoria con le Quadre si presenta alla sua seconda edizione e conferma il format dell’anno precedente aggiungendo una novità. “Sabato 7 novembre – ricorda il consigliere Nadia Iore – 4 nuovi eventi letterari saranno presentati nelle 4 chiesette di riferimento delle 4 quadre medievali della città di Chiari e diversamente dalla prima edizione non si svolgeranno in contemporaneamente, verranno proposti in due diversi orari. La quadra di Cortezzano e quella di Marengo inizieranno l’evento alle 19.30, mentre la quadra di Zeveto e quella di Villatico inizieranno alle 21.00, questo permetterà al pubblico di assistere a due diversi eventi. Sabato 7 e domenica 8 novembre sono confermate le visite guidate alla città di Chiari: “Chiari e la sua storia”, la visita guidata nell’archivio storico: “Il mistero dell’archivio” e l’apertura straordinaria dell’Esposizione archeologica multimediale nel Museo della Città.”
La Fondazione Morcelli-Repossi, attingendo al patrimonio cospicuo delle sue incisioni, propone la raccolta “L’immagine della festa”, un cinquantina di stampe che mostrano il tema della festa nelle sue molteplici espressioni – popolari, raffinate, mitologiche – con opere di Mantegna, Tiepolo, Calliot, Tempesta, Goltzius.
Accanto al programma principale troveranno spazio anche Microeditoria Fumetto, prevista il 4 ottobre, e la collaborazione con il Festival della Pace, che dal 13 novembre ospiterà una mostra dedicata ad Armando Milani.
Camillo Golgi: il genio della scienza, il senso della comunità. La dedica 2026
Camillo Golgi (Corteno, 1843 – Pavia, 1926) è stato uno dei più grandi scienziati italiani di tutti i tempi e il primo italiano a ricevere un Premio Nobel scientifico. Nel 1906 gli fu assegnato il Premio Nobel per la Medicina, condiviso con lo spagnolo Santiago Ramón y Cajal, per le sue fondamentali ricerche sulla struttura del sistema nervoso.
La sua scoperta più celebre risale al 1873, quando, attraverso una nuova tecnica di colorazione dei tessuti nervosi – la cosiddetta “reazione nera” – riuscì a rendere visibili al microscopio le cellule nervose nella loro complessità, aprendo una nuova era nello studio del cervello. Le sue ricerche permisero di individuare strutture fino ad allora sconosciute e portarono, nel 1898, all’identificazione dell’apparato di Golgi, un organello presente nelle cellule di tutti gli organismi e fondamentale per la loro funzionalità. Le sue indagini contribuirono inoltre alla comprensione della malaria, della struttura dei tessuti e dei meccanismi alla base di molte patologie.
Pur diventando una figura di fama mondiale, Golgi non dimenticò mai le proprie origini. Nato a Corteno, in Val Camonica, vi trascorse l’infanzia e gli anni della prima giovinezza, conservando un profondo legame con la sua terra. Il suo rapporto con la comunità d’origine fu segnato da un forte senso di responsabilità: si interessò continuamente alle condizioni di vita della popolazione.
La sua attenzione alla dimensione pubblica lo portò anche all’impegno politico e istituzionale: fu senatore del Regno d’Italia dal 1900, partecipando alla vita parlamentare con lo stesso spirito rigoroso che aveva guidato la sua attività di ricercatore. Anche nelle istituzioni difese il valore della scuola, della ricerca, della sanità e della crescita culturale del Paese.
Camillo Golgi rappresenta ancora oggi un modello di scienziato capace di unire conoscenza e responsabilità, innovazione e servizio alla collettività. La sua eredità non vive soltanto nei laboratori e nei libri di medicina, ma anche nell’idea che il sapere abbia senso quando diventa patrimonio condiviso e strumento di crescita per le comunità.
A 100 anni dalla sua scomparsa, Microeditoria 2026 dedica a Golgi un omaggio che riconosce nel grande scienziato bresciano non solo il pioniere della moderna neuroscienza, ma anche un uomo profondamente legato alla propria terra e impegnato per il bene comune.
L’immagine 2026
Un’illustrazione di Elena Moletta accompagna la 24ª edizione della Rassegna: una lettrice si abbandona a un libro, mentre alle sue spalle le vetrate di Villa Mazzotti si aprono su un giardino in fiore. La lettura come gesto che sospende il tempo e apre mondi — proprio come la Microeditoria, che ogni anno trasforma Chiari in una finestra su “una nessuna centomila storie”, piccole voci che si intrecciano alla grande storia della città che le accoglie.
Elena Moletta è architetto e illustratrice, nota anche per “Rifiorirai e sarai bellissima”, progetto ad acquerello nato dalla sua esperienza personale di guarigione da un tumore al seno, diventato mostra itinerante e libro (Gam Editrice). La sua arte unisce rigore progettuale e sensibilità pittorica, capace di trasformare esperienze intime in immagini universali di rinascita e cura di sé.
Un cantiere aperto di idee, cultura e partecipazione
La XXIV Rassegna della Microeditoria rinnova la propria vocazione a essere un punto di riferimento nazionale per l’editoria indipendente. Un luogo di incontro che promuove la diffusione della cultura, coinvolge le nuove generazioni, favorisce il dialogo tra operatori del settore e contribuisce alla valorizzazione del territorio.
Perché un libro non è soltanto un racconto da leggere, ma un’occasione di confronto e di crescita condivisa. È nell’incontro tra autori, editori e lettori che le storie si moltiplicano, si intrecciano e acquisiscono nuovi significati. In questa ricchezza di sguardi e di esperienze si esprime il valore più autentico della Microeditoria italiana: la capacità di dare voce alla pluralità e di trasformare la cultura in uno spazio di libertà e partecipazione.
“Io sono vivo e non concludo. La vita non conclude. E non sa di nomi la vita. Questo albero, respiro tremulo di foglie nuove. Sono questo albero. Albero, nuvola; domani libro o vento: il libro che leggo, il vento che bevo.”
Luigi Pirandello, Uno nessuno centomila
Per ulteriori informazioni circa la programmazione si rimanda al sito www.microeditoria.it aggiornato in tempo reale e ai social network collegati (Fb, Ig, Yt)
INFO E CONTATTI Rassegna della Microeditoria
Daniela Mena


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