Lo Zibaldone - Recensioni
Uomo di mezzo. Eterno check in
Arrivato alla selezione di Casa Sanremo Writers 2026, il romanzo di Barbara Fabrizio è un thriller intimista: una fuga nella notte, un hotel di provincia, una tempesta che scompiglia nomi e ruoli. Uomo di mezzo. Eterno check in mette al centro identità, paura e desiderio: capitoli visivi, ritmo teso, una Spagna concreta che fa da specchio a una donna in cerca di riparo e di verità.
Perché far iniziare tutto in un hotel isolato: è un rifugio o un ulteriore labirinto?
Ho scelto l’hotel per la duplice funzione di rifugio temporaneo e labirinto emotivo. L’isolamento dell’albergo obbliga la protagonista Carmen a una sosta forzata in un luogo che amplifica la paura, trasformando l’illusione di protezione in una trappola inevitabile che la costringerà ad affrontare se stessa.
L’identità è scudo e rischio: quando la scelta di cambiare nome diventa, nella trama, un punto di non ritorno?
La scelta di cambiare nome diventa un punto di non ritorno nel momento in cui Carmen accetta per necessità la nuova identità che l’albergatore le attribuisce, compiendo così un atto di resa psicologica. L’alias, dunque, smette di essere scudo contro il passato e si concede al sistema ambiguo dell’hotel.
Quale dettaglio dell’ambientazione spagnola (un suono, un odore, un cibo) ha usato per dare credibilità alle scene?
Mi sono concentrata su dettagli sensoriali che creassero un forte contrasto emotivo con la condizione di isolamento. Un esempio è il profumo della paella cucinata dal gestore dell’hotel ai suoi ospiti: è il piatto della condivisione che diventa l’odore di una cena forzata, quasi intima. Ho insistito, inoltre, sugli effluvi della terra poiché ancorano Carmen a una realtà fisica aspra e selvaggia, quella delle montagne della Sierra de Gredos.
Nella bio emergono percorsi non solo letterari: quale esperienza reale è entrata di più in questo libro?
L’esperienza reale che è entrata di più in questo libro è legata al concetto di spaesamento e di identità in transizione. Essermi trasferita di punto in bianco dalla città in cui sono nata e cresciuta mi ha portata a ricostruire una nuova me da zero; la mia esperienza diventa filtro per esplorare un tema universale: affrontare il Sé che si è costretti a diventare in un ambiente ostile.
Come sta vivendo la selezione per Casa Sanremo Writers 2026 e quale scena presenterebbe per far capire subito il tono del romanzo?
Sto vivendo tutto con grande emozione e con un senso di responsabilità verso la mia storia e i temi che tocca. Essere selezionata è un’opportunità per dimostrare che un thriller psicologico può essere anche un veicolo per parlare di violenza domestica e ricerca di identità. Per far capire subito il tono del romanzo, presenterei la scena in cui Carmen entra nella sua stanza e decide di decolorare i capelli subito dopo aver accettato il nome fittizio. Rappresenta un tentativo fisico e tangibile di cancellarsi: mentre si guarda allo specchio con il prodotto in posa, lei è per un istante nessuno, una metafora visiva della sua identità in frantumi.
Dati editoriali: Editore: SBS Edizioni. Pagine:123. Prezzo: € 15.
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