Musica
Una razza in estinzione
Tributo a Giorgio Gaber
di Loredana Simonetti
Raffinato, colto e attuale, Giorgio Gaber ci ha lasciato dal 2003, ma non viene ricordato tanto quanto meriterebbe. Milanese d’avanguardia, lavorò con il cantautorato, in cui politica ed emancipazione culturale fiorivano giornalmente. Claudio BUBE Iannuzzi, trentenne toscano, si è laureato presso il Dams di Roma Tre, con la tesi dedicata a Giorgio Gaber, atttraverso la quale ha analizzato il “Metodo Gaberscik”, il processo creativo degli spettacoli di Giorgio Gaber.
Iannuzzi, supportato dalle sue elevate capacità musicali e da una band affiatata (Francesco Terribile al basso, Samuele Boscagli alla batteria, Giulio Ramacciotti alle tastiere) propone un viaggio emozionante nel mondo artistico creato da Gaber, attraverso i monologhi e le canzoni del Teatro-Canzone dello straordinario cantautore. Ricordo, in particolare, “Io se fossi Dio”, nato dalla collaborazione di Gaber con Sandro Luporini, ma anche “La sedia”, “La nave”, “Qualcuno era comunista”.
Sul piccolo palco del Teatro Garbatella di Roma, Iannuzzi ha incantato il pubblico.
La somiglianza fisica, la voce, e anche un po’ il naso, hanno creato all’interno della performance di Iannuzzi il sapore di un ricordo, quanto mai attuale, di chi ha vissuto trent’anni fa il cantautorato con la ‘c’ maiuscola. Lo spettacolo gira tutta l’Italia, un tributo d’eccellenza per Giorgio Gaber, trasportato in tanti teatri con la tenacia e la capacità di questi giovani trentenni, che hanno scelto di fare musica e teatro di alto livello.
Ci si domanda perché uno spettacolo siffatto non attraversi le scuole e gli adolescenti, ma Iannuzzi vede solo promesse da parte delle scuole, dei teatri e dei Comuni per rappresentare il suo tributo e tutto finisce lì. Forse oggi una nuova presa di coscienza creerebbe qualche problema, ma io sono fiduciosa che stiamo solo vivendo un periodo di transito e che, prima o poi, il rinnovamento culturale e politico si affaccerà nuovamente nella mente dei giovani, creando sane curiosità, libere e veramente democratiche. Dal prossimo mese di marzo, Claudio BUBE Iannuzzi tornerà a Roma e invito tutti giovani e non più giovani a godere di questo tributo eccellente.


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