Connect with us

Lo Zibaldone - Recensioni

Un tranquillo delitto in campagna: giallo British, tè e buone maniere

Published

on

di Elena D’Alessandri

La tranquillità che Lady Emily Hardcastle e la sua cameriera Florence Armstrong cercano rifugiandosi nella campagna inglese dura lo spazio di poche pagine. Siamo nel 1908 e, appena arrivate nel sonnolento villaggio di Littleton Cotterell dopo anni trascorsi a viaggiare per il mondo, le due donne si ritrovano davanti a un cadavere appeso a una quercia nel bosco. È l’inizio di Un tranquillo delitto in campagna di T.E. Kinsey, pubblicato da Astoria nella traduzione di Chiara Libero (288 pp., 19 euro), primo romanzo di una serie diventata un piccolo fenomeno tra gli appassionati del giallo d’ambientazione britannica.

Lady Emily e Florence sono tutt’altro che due signore di campagna in cerca di quiete. Dopo la tragica morte del marito di Lady Emily – assassinato nove anni prima in Cina mentre serviva la Corona – le due hanno viaggiato in lungo e in largo, affrontando avventure rocambolesche dall’India alla Cina e accumulando, insieme alle cicatrici, un patrimonio di esperienza e risorse che si rivelerà prezioso anche nella loro nuova vita di provincia.

Il primo cadavere potrebbe essere archiviato rapidamente dalla polizia locale, ma Lady Emily, dotata di una mente scientifica e di uno spiccato talento per l’osservazione, nota alcuni dettagli che non tornano. E quando, durante la festa di fidanzamento della giovane Clarissa Farley-Stroud, un musicista dell’orchestra viene trovato morto nella biblioteca della residenza e un prezioso smeraldo orientale scompare, il tranquillo villaggio si trasforma definitivamente nella scena di un mistero. A complicare le indagini ci sono nobili sull’orlo della rovina, mercanti d’arte dai natali incerti e una serie di segreti che nessuno sembra disposto a confessare.

Il vero punto di forza del romanzo, però, è Florence. È infatti la sua voce, in prima persona, a raccontare l’indagine, e la scelta si rivela particolarmente felice. Perspicace, ironica e dotata di un notevole pragmatismo, Florence è una cameriera impeccabile che, all’occorrenza, sa anche ricorrere alle arti marziali. Il suo sguardo introduce nella storia una leggerezza che bilancia perfettamente l’intreccio investigativo e rende particolarmente vivace il rapporto con Lady Emily.

Tra deduzioni, tè e qualche bicchiere di brandy, le due procedono nella loro indagine con una complicità irresistibile, seguendo piste che conducono sempre più nel cuore di una società elegante solo in apparenza. Kinsey costruisce così un giallo dal ritmo agile, ricco di piccoli colpi di scena e attraversato da un’ironia tutta britannica, senza rinunciare al gusto per l’ambientazione e per il classico mistero della camera chiusa.

 

 

 

 

Continue Reading
Click to comment

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Copyright © 2026 Leggere:tutti