Connect with us

Nonsololibri

Sguardi che attraversano i millenni: i volti del Fayum all’Ara Pacis

Published

on

Ritratto funerario di Eirene
40–50 d.C.
Encausto su legno di tiglio
Landesmuseum Württemberg

di Lorenzo Pompeo
Poche civiltà del passato hanno saputo consegnare alla posterità immagini così vive, dirette e spiazzanti di persone reali da poterle guardare ancora oggi negli occhi, a duemila anni di distanza. È questa la sensazione di vertigine e di profonda vicinanza umana che si prova di fronte alla grande mostra Il potere del ritratto. Egitto e Roma. I volti del Fayum, ospitata al Museo dell’Ara Pacis dal 5 novembre 2026 al 2 maggio 2027.
Al centro del percorso espositivo vi sono i celebri ritratti del Fayum: tavole di legno spesse pochi millimetri, dipinte a tempera o con la tecnica dell’encausto su una preparazione di cera calda, nate per essere collocate sul volto dei defunti tra le bende delle mummie nell’Egitto di età romana. Opere delicatissime e di rara visibilità nei musei italiani — se ne conservano complessivamente poco meno di mille in tutto il mondo —, queste tavolette rappresentano uno snodo storico e artistico cruciale. Il loro valore affonda le radici nella tradizione millenaria della maschera funeraria faraonica, mentre lo stile, la resa fisionomica e la tecnica di esecuzione appartengono interamente al mondo e alla cultura visiva di Roma.
L’eccezionalità del progetto romano si misura soprattutto sulla portata dei prestiti internazionali. Per la prima volta nella storia, l’Egitto ha concesso la quasi totalità delle tavole del Fayum custodite nelle proprie collezioni — mai uscite prima dai confini dei musei egiziani —, tra cui spicca il celeberrimo Tondo dei Due Fratelli, un vero e proprio capolavoro della pittura antica restaurato per l’occasione da esperti italiani. Accanto a questo nucleo irripetibile, il percorso si avvale dei prestigiosi prestiti del Musée du Louvre (che ha inviato ventitré opere tra tavole e rarissimi sudari dipinti di lino provenienti da Antinoe), del Getty Museum, del Metropolitan Museum of Art di New York, del Landesmuseum Württemberg di Stoccarda e dell’Eton College, oltre ai reperti dei musei civici romani e alle scoperte più recenti delle missioni archeologiche italiane.
Il viaggio all’interno della mostra si apre con un prologo denso di significati, che mette vis-à-vis le due grandi anime della civiltà imperiale: da un lato la maschera funeraria tolemaica, legata a un’idea di eternità ancora lontana dalla fisionomia individuale; dall’altro i ritratti scultorei in marmo dei Musei Capitolini e della Centrale Montemartini. Da qui si snodano le cinque sezioni della rassegna, che evitano accuratamente di isolare il volto dipinto dal proprio contesto vitale e materiale. Al contrario, ogni tavola viene ricollocata nella fitta trama di oggetti, consuetudini e ornamenti dell’epoca: dalle acconciature e fogge delle barbe fino ai gioielli preziosi, messi direttamente a confronto con i reperti reali provenienti dagli scavi di Pompei ed Ercolano.
Ciò che rende questi dipinti dei capolavori assoluti non è soltanto la loro sbalorditiva qualità tecnica o la conservazione miracolosa di tavole millenarie, ma la straordinaria forza espressiva che li anima. Caratterizzati da un realismo penetrante, questi ritratti a volte si spingono oltre la mera riproduzione fisionomica, restituendo la psicologia, l’inquietudine o la fierezza dei personaggi raffigurati. Sono volti che parlano direttamente a chi li osserva oggi. Non a caso, la modernità folgorante di questi dipinti antichi — con la loro sintesi formale, l’essenzialità del segno e l’intensità cromatica — ha profondamente affascinato i grandi maestri del Novecento come Picasso e Matisse, che vi riconobbero una radice primigenia e modernissima della pittura di figura.
Ospitare una tale rassegna nel Museo dell’Ara Pacis, un monumento voluto da Augusto che celebra proprio l’ordine e il destino imperiale di Roma legato a filo doppio con l’Egitto, conferisce all’intera operazione una coerenza e una suggestione uniche.
Continue Reading
Click to comment

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Copyright © 2026 Leggere:tutti