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Lo Zibaldone - Recensioni

Se per caso cadesse il mondo

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di Laura Musso

11 Settembre 2001 – 24 febbraio 2022

“Guardò oltre la porta finestra della cucina della ca’bela.  Un passerotto si era appena appoggiato sull’edera attorcigliata alla recinzione. Tutto a posto.”

Tre cuori che battevano all’unisono, così come il ritmo del loro respiro: la “ca’ bela”, un rifugio per una nuova vita. Una mattina come tante, Bruna e Martino ascoltano le ultime notizie, tra le mani una tazza di latte caldo e cacao. Erano trascorsi circa ventuno anni, eppure era di nuovo successo, improvvisamente: “Una nuova guerra mondiale? Gli avevano sempre detto che mai più che never again che plus jamais che nie wider. Un’altra guerra fredda? E se la temperatura fosse salita e il conflitto fosse cominciato? Se il passato fosse tornato, vestito con abiti moderni, e avesse scelto di farsi chiamare presente? […] cosa ne sarebbe stato di loro se per caso fosse caduto il mondo?”

Fuori il caos, la minaccia di una guerra, l’incertezza; i giovani pongono agli adulti domande che cadono nel nulla e rimangono senza risposta perché forse nessuno è in grado di dare risposte. Le giovani generazioni crescono quindi in un clima di instabilità della società, della politica e di continua crisi dell’economia. Una serie di termini che riflettono solo negatività, la difficoltà di trovare un nuovo equilibrio: un percorso di crescita, un viaggio lungo da compiere, assimilabile ad un Bildungsroman che narra la metamorfosi psicologica, morale e sociale del protagonista, dall’adolescenza, fino all’età adulta.

Ma la felicità e un rifugio sicuro erano lì: bastava allungare la mano, afferrarli, proteggerli, crederci e nulla e nessuno avrebbe mai distrutto i loro sogni. Bruna e Martino osservano ancora per qualche minuto il paesaggio oltre alla finestra poi raggiungono la cucina, dove tutto è pronto per la colazione: la cucina è invasa dai raggi del sole, luce e calore che infondono una nuova speranza. I ricordi di Martino si sovrappongono, tutto era cominciato ventuno anni prima, aveva nove anni, era nella ca’ bela dei nonni, guardava fuori dalla finestra della cucina, quando all’improvviso alla TV una notizia che quasi non sembrava vera: era l’11 settembre 2001.

Tutti si pongono delle domande: le risposte non ci sono. Come un cerchio che si chiude ventuno anni dopo, le identiche domande, le identiche paure e incertezze: è il 24 febbraio 2022, ma ad oggi qualcosa non si è distrutto: la sedia di Nonna Margherita, sempre più solida, rappresenta la memoria di intere generazioni e scriverà ancora altre storie, perché quel battito del cuore e quel respiro sono realtà, sono la vita.

Inspirò. Inspirarono. Fu certo che ci stesse pensando anche lei. Espirò. Espirarono.

Se per caso cadesse il mondo…Io mi sposto un po’ più in là.

Matteo Marenco è dottore di ricerca in Sociologia del lavoro presso la Scuola Normale Superiore e attualmente lavora come esperto di politiche per la ricerca. Ha pubblicato numerosi articoli su riviste scientifiche specializzate e ha soggiornato presso istituti di ricerca in Belgio, Danimarca, Germania e Paesi Bassi. Accanto all’attività scientifica ha pubblicato diversi racconti brevi su riviste letterarie quali Crack, L’equivoco, Narrandom e Pastrengo. Se per caso cadesse il mondo è il suo primo romanzo. Forse non sarà l’ultimo.

 

Matteo Marenco
Se per caso cadesse il mondo
Ventura edizioni

Senigallia (AN)
2025
pp. 205
€ 17,00

 

 

Matteo Marenco
Se per caso cadesse il mondo
Ventura edizioni

Senigallia (AN)
2025
pp. 205
€ 17,00

 

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