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Scrittori esordienti. Debuttano sul web ma poi scelgono la carta
Preferiscono la rete per farsi conoscere e la scelta si conferma eccellente ma il loro obiettivo è il libro di carta.
di Antonia Del Sambro
Elena Torresani è considerata la migliore scrittrice esordiente italiana degli ultimi anni.
Una posizione che le viene insidiata molto da vicino da un altro fenomeno letterario femminile: Chiara Panzuti. La ventiquattrenne milanese è considerata la più brava autrice italiana di fantasy, una delle poche esordienti a mettere d’accordo tanto i critici letterari più accreditati che un vastissimo pubblico di lettori. Con Il corvo di cristallo, Linee Infinite Edizioni, Chiara riesce ad arrivare a lettori di ogni età, dando vita a un romanzo di fantascienza e insieme di fantasy che attraversa i gusti di almeno tre generazioni e lascia stupefatti tutti per la potenza della sua scrittura.
Sempre a Milano nasce un altro giovane autore. Paolo Cognetti, che con il suo primo romanzo Manuale per ragazze di successo (Minimum fax) ha fatto parlare di se tutti i media. In molti, si sono chiesti se fosse possibile che il libro di un esordiente potesse essere scritto così magistralmente e con quella cura nel presentare e descrivere i personaggi che solo una maturità letteraria concede. Eppure Cognetti con i suoi ventisei anni di vita e nessuna esperienza editoriale consegna ai lettori un vero vademecum di sopravvivenza al ventunesimo secolo.
Tra i giovani esordienti di successo è importante ricordare anche Matilde Calamai (ora a New York per il suo romanzo di esordio oltreoceano), Francesco Pacifico e Giorgio Vasta che con i loro lavori hanno rivoluzionato il linguaggio della narrativa italiana, scrivendo romanzi di formazione per una intera generazione.