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Pavese Festival – Ritorno all’uomo
IL TEMA
Il tema scelto per questa edizione “Ritorno all’uomo” riprende il titolo di un articolo di Cesare Pavese pubblicato su L’Unità di Torino il 20 maggio 1945, poco dopo la Liberazione e la fine della guerra mondiale in Europa, di cui Pavese scrive: «Questi anni di angoscia e di sangue ci hanno insegnato che l’angoscia e il sangue non sono la fine di tutto. Una cosa si salva sull’orrore, ed è l’apertura dell’uomo verso l’uomo». Lo stesso articolo si chiude con una profonda riflessione sulle parole e sul loro significato ultimo: «Le parole sono il nostro mestiere […] Le parole sono tenere cose, intrattabili e vive, ma fatte per l’uomo e non l’uomo per loro. Sentiamo tutti di vivere in un tempo in cui bisogna riportare le parole alla solida e nuda nettezza di quando l’uomo le creava per servirsene. […] Il nostro compito è difficile ma vivo. È anche il solo che abbia senso e speranza».
IL PROGRAMMA
L’invito a ripartire dalle parole ritrovandone il significato più profondo percorre tutto il programma di questa edizione, tra spettacoli, presentazioni di libri, talk, laboratori per adulti e bambini, mostre, attività a contatto con la natura. Tra gli ospiti che si alterneranno sui palchi di questa edizione, Matteo Caccia con un monologo sul mestiere di raccontare storie ideato appositamente per il Pavese Festival, Iaia Forte con un monologo ad hoc tratto dal romanzo “La spiaggia”, Vera Gheno con lo spettacolo nato dal suo ultimo libro “Nessunə è normale”, Omar Pedrini, con lo spettacolo “Canzoni sul saper vivere ad uso delle nuove generazioni”, Andrea Pezzi con lo spettacolo “Intelligenza naturale” e Neri Marcorè accompagnato da Erica Boschiero con un concerto tra musica e parole costruito attorno al tema di questa edizione.
Non mancheranno poi le presentazioni di libri, con gli ultimi romanzi di Luca Bianchini, Diego De Silva, Antonella Lattanzi, Raffaella Romagnolo ed Elvira Seminara. Il festival offrirà poi l’occasione di riscoprire due grandi autrici del ‘900 italiano, Alba De Céspedes, ricordata da Olga Campofreda, e Bianca Garufi, di cui Atlantide ha da poco ripubblicato l’ultimo romanzo. L’edizione 2026 culminerà infine in una Notte di festa ai piedi della collina di Moncucco, cui interverranno Dario Voltolini, Marta Cai, Giacomo Bona e Gian Marco Griffi.
Tra le nuove collaborazioni di questa edizione, quelle con il Centro Studi Interuniversitario Gozzano-Pavese e l’Università di Catania per la presentazione del progetto PAVES-e, con il festival Contemporanea di Biella per l’omaggio ad Alba De Céspedes, con l’associazione Voci Erranti per lo spettacolo con i detenuti Alta Sicurezza della Casa di Reclusione di Saluzzo, con Off-reading Oasi letterarie, con Portami Via Festival, con la granfondo La Fausto Coppi e con No Signal ETS. Si confermano poi anche quest’anno le collaborazioni con il Festival Nazionale Luigi Pirandello e del ‘900 per un dialogo ideale tra Pavese e Gobetti a cura di Giulio Graglia e con il festival Poeticôni per la maratona di poesia nel giardino della casa natale di Cesare Pavese.
Altra novità di quest’anno, l’introduzione del biglietto sospeso che grazie alla generosità del pubblico del festival e alla collaborazione con il Consorzio Socio-Assistenziale Alba-Langhe-Roero permetterà a persone bisognose del territorio di partecipare alle serate a pagamento.