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Osservatorio AIE: la tv (24%) si conferma il media più influente nell’acquisto di libri
Booktoker e bookinfluencer o altri contenuti social seguono con il 20%, podcast e radio entrambi al 15%, giornali e inserti culturali al 13%
Instagram è il social che più influenza gli italiani nell’acquisto dei libri, ma sta crescendo TikTok mentre arretra Facebook. Tra le trasmissioni televisive, invece, domina “Che tempo che fa” di Fabio Fazio, seguita da “Splendida Cornice” di Geppi Cucciari e da “Striscia la notizia”.
Lo evidenzia l’Osservatorio AIE sulla lettura in merito all’influenza dei media nell’acquisto di libri. La televisione rimane il media più influente tra gli italiani della fascia di età 15-74 anni: dichiara di aver scelto almeno un titolo da comprare negli ultimi dodici mesi sulla base di suggerimenti di trasmissioni televisive il 24% del campione. Booktoker e bookinfluencer o altri contenuti social seguono con il 20%, poi podcast (15%), la radio (15%) e quindi giornali e inserti culturali (13%). Le medie nascondono però profili demografici molto variegati. La tv, in particolare, sale al 30% tra i pensionati, i social al 40% e i podcast al 31% tra i minori di 25 anni.
Tra chi dichiara di aver comprato almeno un libro nell’ultimo anno sulla base di suggerimenti televisivi, il 40% indica come programma di riferimento “Che tempo che fa”, il 31% “Splendida Cornice”, il 28% “Striscia la notizia”, il 22%”La Torre di Babele” di Corrado Augias, il 20% “In Viaggio con Barbero”, il 19% rubriche di Tg dedicate ai libri come “Billy” o “Achab”, il 17% “Una Giornata particolare” di Aldo Cazzullo, il 17% trasmissioni di attualità politica come “DiMartedì”, il 15% “Milleeunlibro”, il 13% “Passato e presente” di Paolo Mieli (erano possibili più risposte).
Tra chi dichiara di aver comprato almeno un libro nell’ultimo anno sulla base di suggerimenti sui social network e online, il 53% indica Instagram come principale influenza, il 43% TikTok, il 39% Facebook, il 32% YouTube, il 25% forum o community dedicati alla lettura come Anobii o Goodreads, il 17% blog sui libri, il 5% X (ex Twitter; anche in questo caso erano possibili più risposte). Instagram e TikTok raggiungono a pari merito una percentuale del 64% tra i minori di 25 anni. Facebook va forte nella fascia d’età dei 55-74enni (61%) e tra le persone con basso titolo di studio (51%). YouTube piace soprattutto agli uomini (44%) e a chi ha meno di 25 anni (42%).


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