Lo Zibaldone - Recensioni
Napoli è una nuvola: Benforte racconta la vita in giro per i quartieri partenopei
Non una guida turistica, non una semplice storia ambientata all’ombra del Vesuvio
di Gordiano Lupi
“Napoli è una nuvola” (Pensiero Creativo, pp.214, Euro 16,00) vede il ritorno alla scrittura di Antonio Benforte con un format diverso dal consueto, ovvero una raccolta di racconti che hanno come comune denominatore l’ambientazione.
Lo scrittore, giornalista e comunicatore digitale napoletano torna, per Agenzia Pensiero Creativo, con un libro che raccoglie storie che raccontano la città di Napoli attraverso flash, spezzoni, istantanee, che fanno luce sia su luoghi ampiamente conosciuti da cittadini e turisti, sia su angoli meno conosciuti e visitati della città.
In copertina, fronte e retro, le suggestive fotografie di Paolo Celentano.
Le storie non hanno diretta consequenzialità ma capita che un personaggio di un racconto passi il testimone al protagonista del successivo, calato però in tutt’altro luogo cittadino; ogni capitolo sembra essere legato all’altro con un filo che – seppur labilmente – esiste e resiste.
Non si tratta di storie eccezionali ma di momenti di vita nei quali le vicende personali diventano un tutt’uno con l’ambiente nel quale vengono vissute. Mescolando descrizione del territorio e vita vissuta, fiction e non-fiction, attraverso questi tuffi nella quotidianità della più bella e discussa città d’Italia, Benforte ci racconta angoli, quartieri, situazioni costantemente in bilico tra l’immagine oleografica da cartolina e la “carta sporca” che cantava il compianto Pino Daniele.
Le vicende si snodano in buona parte dei quartieri partenopei: si parte da Piazza Garibaldi, dove la più grande stazione cittadina diviene la porta della città per chi viene da fuori regione, e si continua, di storia in storia, di personaggio in personaggio, passando da piazza del Gesù al Cristo Velato, salendo e scendendo le scale del Petraio per ritornare al centro storico partenopeo nei vicoli come quello di San Biagio dei Librai e risalire poi sulle colline del Vomero o di Posillipo, passando per il parco divertimenti Edenlandia in zona flegrea e il Parco dei Murales nella periferia est cittadina.
L’approccio di Antonio Benforte non è quello di raccontare geograficamente i luoghi ma è quello di guardare dall’alto, senza giudicare, i comportamenti, le abitudini e le azioni dei singoli all’interno di luoghi che rendono Napoli la città che è, è stata e probabilmente sempre sarà.
Luoghi che, è evidente, lo scrittore cerca di restituire con obiettività cercando di mantenere il corretto equilibrio tra l’effetto di fascinazione che la città suscita e il peso del quotidiano che il napoletano subisce quando, avvicinandosi alla bellissima cartolina, trova poi tutti i difetti.


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