Novità in libreria
Mondo interno e mondo esterno nei quadri di natura morta del Seicento
Le opere d’arte sono prodotte dal “mondo interno” dei loro creatori, in interazione con il “mondo esterno”, nei suoi vari aspetti. A loro volta, le opere contribuiscono a connotare un periodo storico, ideologico, culturale e religioso e determinano uno stile e un genere artistico. Inoltre formano l’identità dello stesso creatore e del suo entourage. In questi scambi, giocano un ruolo anche i fruitori dell’arte, in modo non passivo, ma partecipativo. In tal senso si orientano anche le recenti conoscenze neuropsicologiche sulla percezione visiva conscia ed inconscia, sull’empatia, sugli stati di coscienza “sognanti”, su i meccanismi di identificazione e proiezione nei confronti delle opere d’arte. Alcuni elementi di queste ultime possono funzionare dunque come attivi mediatori di queste comunicazioni. Il libro si focalizza sui significati e sui messaggi intrinseci ai simboli, agli archetipi e all’organizzazione dello spazio in alcuni quadri di natura morta del Seicento europeo. Come documenti interni ad antiche bottiglie lanciate nel mare del tempo infinito, anche in queste opere di quattro secoli fa possiamo leggere i messaggi dei loro creatori e di tutta un’epoca. La loro decodifica richiede forse oggi un lavoro da parte di specialisti, ma i risultati sono compresi da tutti. Prefazione di Alberto Cottino.