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Lo Zibaldone - Recensioni

Le verità nascoste

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di Francesco Roat

Il saggio Le verità nascoste, di Paolo Scquizzato, si distingue nel panorama della saggistica spirituale contemporanea per un tratto preciso: l’intento di riportare alla luce una tradizione cristiana “altra”, meno istituzionale e più interiore, attraverso un confronto serrato con i cosiddetti vangeli gnostici. Non si tratta di un’operazione erudita fine a se stessa, ma di un’indagine che mira a interrogare il presente, mettendo in crisi immagini consolidate/stereotipate della religiosità e degli scritti evangelici.

Scquizzato accompagna il lettore entrando dentro questi testi senza mai indulgere a un tono specialistico. Al contrario, il suo stile rimane limpido, accessibile, capace di tradurre materiali complessi in riflessioni vive. Ciò che emerge da questa esplorazione è un’immagine del cristianesimo radicalmente centrata sulla conoscenza interiore (gnosi) quale via di liberazione: non tanto come mera adesione a un sistema dottrinale, quanto come risveglio della coscienza.

Il punto di forza del libro sta proprio in questo movimento: da testi remoti alla vita odierna. Le parole dei vangeli gnostici non restano confinate in un ambito storico o filologico, ma vengono continuamente rilette alla luce dell’esperienza datata terzo millennio. Le “verità nascoste” di cui parla il titolo non costituiscono dei segreti esoterici, bensì permettono a tutti di cogliere delle verità esistenziali che si dischiudono quando si abbandonano le idee familiari del divino e di un sé che non ha mai da esser ridotto all’ego e all’egoità. In questa prospettiva, la figura esemplare di Gesù appare meno come quella di un idolo e più come quella di un maestro in grado di consentire ‒ a chi davvero lo ascolti ‒ una trasmutazione interiore che riguarda ogni essere umano: credente o meno.

Scquizzato insiste con particolare efficacia su alcuni nuclei tipici della tradizione gnostica: la critica a una religiosità tutta esteriore e normativa, l’invito a cercare dentro ciò che si tende a proiettare fuori, la consapevolezza che ignoranza e incoscienza sono le vere cause dello smarrimento umano: oggi come un tempo. Non mancano passaggi in cui l’autore mette in dialogo queste antiche intuizioni (più che istruzioni) spirituali, declinate tuttavia tramite una traduzione che utilizza un linguaggio attuale e condivisibile, mostrando come esse possano ancora provocare e fecondare una ricerca autentica.

Ne risulta un saggio che ha il coraggio di esporsi; in quanto non si limita alla mera esegesi, ma suggerisce precise prese di posizione. Pur senza toni polemici, il libro invita quindi a superare una visione della fede come appartenenza o conformità, per riscoprirla ‒ si accennava sopra ‒ come esperienza trasformativa. È qui che l’interpretazione dei vangeli gnostici rivela tutta la sua attualità: non come recupero nostalgico di marginali testi antichi, ma come occasione per rimettere al centro dell’attenzione di ogni lettore domande essenziali sul senso dell’esistere.

Il testo Le verità nascoste, allora, comporta certo una lettura attenta, la quale però appare indispensabile per chi intenda cogliere tutta la vasta profondità spirituale di tale libro, che non si limita a informare il lettore ma che appunto lo induce a porsi basilari interrogativi esistenziali; offrendogli, al contempo, non già risposte preconfezionate ma preziosi strumenti analitici per un cammino di consapevolezza che, oggi più che mai, appare necessario.

Paolo Scquizzato, Le verità nascoste. Vangeli apocrifi e conoscenza di sé: Tommaso, Maria Maddalena, Filippo e Giuda, Gabrielli editori, pp. 200, euro 18,00

 

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