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Le Biblioteche di Roma ripudiano la guerra aderendo alla campagna di Emergency
Insieme a quasi 500 Comuni di tutta Italia, circa 150 realtà culturali tra cinema, festival, teatri e musei e a un migliaio di scuole
La rete di 42 biblioteche, diffuse nei 15 municipi di Roma Capitale, partecipa alla campagna “R1PUD1A” di Emergency che ribadisce con forza l’importanza e l’adesione all’articolo 11 della Costituzione italiana: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.L’Istituzione Biblioteche di Roma – Assessorato alla Cultura ricorda che questo “No alla guerra” è scritto all’interno della Costituzione.
“Il tema della pace oggi s’impone con urgenza – dichiara l’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Massimiliano Smeriglio –perché sta rischiando di diventare un tema astratto e utopico. In questo contesto globale sempre più instabile e precario, la stessa costruzione europea è minacciata ovunque da nazionalismi, populismi e sentimenti di sfiducia. Il sistema delle Biblioteche di Roma Capitale aderisce con convinzione alla campagna lanciata da Emergency che sottolinea il senso concreto dell’articolo 11 della nostra Costituzione perché è essenziale ricordare che la pace esprime anche un impegno collettivo. Occorre lavorare e costruire ponti, luoghi d’incontro, processi negoziali e di diplomazia culturale. Per questo sono necessari spazi di partecipazione, di dialogo e di confronto, spazi pensati per i cittadini e le cittadine, come le biblioteche, luoghi di condivisione, dialogo e scambio tra culture” .
Sono quasi 500 i Comuni che a oggi hanno aderito alla campagna R1PUD1A: da Cosenza a Roma, da Napoli a Milano, passando per Genova e Bologna sono tante le città che partecipano. Circa 150 le realtà culturali, tra cinema, festival, teatri e musei, che hanno aderito mentre sono quasi 1.000 le scuole che hanno scelto di partecipare.
“La nostra storia ci dice di non tacere – è l’appello Emergency – di impegnarci per abolire la guerra, di non perdere mai di vista le vittime. Non ci stancheremo di ripeterlo: Emergency ripudia la guerra, come tantissimi in Italia. Con questa campagna è il Paese in prima persona a potersi esprimere. Perché il senso della Costituzione è inequivocabile e le persone possono darle nuova voce e farla vivere ancora. Perché dire “no alla guerra” è ovunque un’aspirazione ma è anche un modo per rispettare la storia del nostro Paese e dimostrare che la nostra Costituzione è ancora ‘lettera viva”.
Emergency, nata per offrire cure medico chirurgiche gratuite di elevata qualità alle vittime della guerra e per promuovere una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani, dalla sua fondazione è intervenuta in 21 Paesi curando, in tutte le sue strutture, oltre 13 milioni di pazienti nel mondo. Oggi l’organizzazione è presente in alcuni Paesi in cui c’è un conflitto in corso: il Sudan, l’Ucraina e la Striscia di Gaza in Palestina. Proprio grazie alla sua esperienza sul campo Emergency afferma, ancora una volta, che il 90% dei morti e dei feriti sono civili e che la spesa di un F-35 vale quanto 3.244 posti letto di terapia intensiva.
Alla campagna “R1PUD1A” possono aderire singoli cittadini, scuole, teatri, Comuni, enti pubblici e locali.
Come aderire alla campagna: sul sito di Emergency sono disponibili gli strumenti per agire. L’invito è a diffonderli e a seguire le iniziative della campagna. Perché tutta l’Italia, se glielo chiedi, ripudia: R1PUD1A
Biblioteche di Roma in attuazione della Mozione n. 32/2025 Impegno per il Sindaco e la Giunta a aderire formalmente come Roma Capitale alla Campagna “R1PUD1A”, approvata all’unanimità dei presenti all’Assemblea capitolina, partecipa quindi alla campagna promossa da Emergency che ribadisce con forza l’importanza e l’adesione di quanto sancito dall’art. 11 della Costituzione della Repubblica Italiana: nelle biblioteche saranno allestiti scaffali con testi dedicati e saranno organizzati incontri tematici per creare, anche attraverso la lettura, una comunità di persone che ripudiano la guerra e difendono i valori costituzionali.
Al seguente link è possibile consultare una lista che raccoglie una selezione di libri che ripudiano la guerra: QUESTO LIBRO R1PUD1A LA GUERRA
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