Nel thriller archeologico “La terza clessidra” di Giuliano Pellizzari si narra un’avvincente storia ambientata tra le antiche rovine di Aquileia, in Friuli-Venezia Giulia; l’autore presenta il secondo romanzo della serie dedicata al commissario di polizia di Palmanova Ugo Corba e al sociolinguista e consulente della CIA Leandro Arcani, dopo l’opera “La scatola del tè”. Questa volta i protagonisti si trovano a gestire due omicidi commessi da un killer enigmatico, che si prende il suo tempo per comporre i corpi delle sue vittime in modi alquanto particolari. Il primo omicidio è ai danni di un uomo sulla sessantina: viene trovato ad Aquileia in uno scavo poco profondo, all’interno di un sarcofago che ben presto si scopre essere fasullo; il corpo è avvolto in drappi chiari, è supino e con le braccia piegate sotto la schiena, dove è posizionata una clessidra di legno, rotta. La seconda vittima è una donna sulla quarantina: viene trovata lungo il canale al lato della via Sacra di Aquileia, e indossa una tunica bianca leggera, ha il capo fasciato ed è seduta a terra sopra a un’antica pietra; le braccia sono bloccate da una sbarra dietro la schiena e vicino ad esse vi è ancora una volta una clessidra – «Sotto la schiena inarcata c’è un oggetto… una clessidra, pare antica. Dentro, la sabbia che scorre… Alle ore 9:22 la maggior parte della sabbia è nella parte superiore della clessidra, indice che non è da molto che il corpo è stato posizionato qui. La sabbia però scorre lenta, sarà necessario valutare». Due corpi ritrovati ad Aquileia, due clessidre, sebbene molto diverse, di cui una sta ancora scandendo il tempo; entrambe le vittime hanno la testa reclinata all’indietro e rivolta verso il cielo e sono morte per asfissia ma non c’è alcun segno di colluttazione. Cosa vuole comunicare il killer? E perché quei riferimenti ossessivi al tempo? Sia le clessidre che il luogo di ritrovamento, infatti, rimandano alla dimensione temporale, presente e passata; riuscirà il commissario Ugo Corba a venire a capo di una faccenda così spinosa? Intanto Leandro Arcani si trova a Istanbul; per un caso fortuito, o forse no, anche lui si ritrova a indagare sul tempo: è sulle tracce di un antico culto, il Taramismo, la cui divinità risiedeva nel tempo cronologico. Ben presto il caso di Corba e le ricerche di Arcani si intrecciano sorprendentemente, mentre altri personaggi, alcuni dei quali portatori di sordidi segreti, verranno coinvolti in questa storia complessa e oscura dove niente è davvero come sembra.