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Festival & fiere del libro

La Roma oscura e irrequieta di Lorenzo Giorlandino

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Il suo romanzo di esordio si sviluppa in una Roma notturna, torrida e irrequieta che trasforma la Capitale da sfondo pittoresco in un vero e proprio personaggio, oscuro e occulto.

di Elena D’Alessandri

La vicenda prende il via con un evento brutale: il ritrovamento del cadavere di Federico Pagani in un vicolo del centro di Roma, in una notte d’estate. Non è un caso isolato; si tratta infatti del ventottesimo delitto di quel tipo dall’inizio dell’anno, un dato che suggerisce immediatamente un’atmosfera di forte tensione e di omicidi seriali o rituali.

 

La polizia tende a archiviare in fretta il caso per mancanza di testimoni e moventi apparenti. A non darsi pace è però Alberto, il fratello maggiore della vittima. Federico, che due anni prima si era trasferito da Torino a Roma per studiare Economia, era un ragazzo brillante ma la sua vita era diventata, forse, più sregolata di quanto si pensasse.

 

Guidato da un diario lasciato da Federico prima di morire, Alberto inizia una sua indagine personale per ricostruire gli ultimi, enigmatici mesi di vita del fratello. PiĂą scava, piĂą la Roma che conosceva gli appare irriconoscibile: una cittĂ  nascosta, popolata da figure sfuggenti come Alina, una ribelle dal passato misterioso, e Kutuzov, l’uomo delle “trame invisibili”.

Ciò che rende questo romanzo particolarmente interessante è il sapiente uso dei contrasti simbolici, suggerito fin dal titolo: “La notte e l’odio” (Harper Collins, 176pp., 17 Euro).

L’odio è legato all’atmosfera “stagnante e mefitica” che avvolge le indagini e gli elementi piĂą terreni e brutali del delitto. La morte e il forte senso di oppressione sono temi centrali, tipici del thriller. Parallelamente, la “notte” e il “cielo blu” permettono al lettore di intravedere uno spiraglio al di fuori di un’atmosfera così opprimente.

 

Il romanzo introduce inoltre elementi di fantasia complessi, come il riferimento a un popolo fittizio – gli ildiziti – con una religione sincretica che riprende temi delle religioni iraniche, manichee e abramitiche. Questo elemento amplifica l’aspetto “visionario” del thriller, elevandolo oltre la semplice cronaca del delitto.

 

Benchè per alcuni aspetti ancora un po’ acerbo, “La notte e l’odio” è un esordio promettente che mescola con ambizione il noir metropolitano e l’indagine psicologica con riferimenti colti e atmosfere quasi fantascientifiche

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