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Harry Potter, il mago dei libri salva la libreria Lello
Harry Potter è davvero un mago. Stavolta l’incantesimo non è uno di quelli raccontati nella celeberrima saga, ma qualcosa di più, che ha a che fare con la vita vera e soprattutto con i libri. La magia è scesa su una libreria del centro della città di Porto: lo storico negozio Lello e Irmao, da tutti conosciuto come “Lello”. È un pezzo di storia: spesso indicata come “Tempio della letteratura”, ha un fondo di oltre 60mila opere e da quando venne fondata, il 13 gennaio del 1906, ha visto passare fra i suoi corridoi i più grandi scrittori portoghesi; eppure, era segnata dal destino infausto di molte sue sorelle: la chiusura, fin quando, quattro anni, fa i proprietari hanno deciso di sfruttare la credenza popolare secondo cui l’autrice della saga del maghetto, J.K Rowling, che visse a Porto nei primi anni Novanta, ha preso ispirazione dal loro locale per descrivere le atmosfere e le ambientazioni dei suoi romanzi.
La cifra spesa, inoltre, è “deducibile all’acquisto di un libro”: questo sistema, ha spiegato Aurora Pedro Pinto, che gestisce il negozio, serve a spingere le persone a comprare i libri e non solo a fare una visita fra gli scaffali di Lello: un modo per trasformare – come in una magia appunto – i turisti in lettori.
Grazie a questa novità, nel 2018 la magica libreria di Lello ha raggiunto un milione di visitatori, aumentato i suoi dipendenti da 9 a 60 nell’arco di 4 anni e oggi vende una media di 1200 libri al giorno.