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FestivalFlorio 2026: il Premio Favignana per il Teatro a Leo Gullotta
Gullotta, dialogando con il direttore del FestivalFlorio Giuseppe Scorzelli, ha voluto spiegare il senso della sua presenza a Favignana, sottolineando di aver accolto l’invito per il piacere di essere nel suo Sud e di incontrare il pubblico, ribadendo un principio che ha accompagnato tutta la sua carriera.
Ripercorrendo oltre sessant’anni di lavoro, Gullotta ha ricordato alcuni dei grandi maestri che hanno segnato il suo cammino artistico. Parole di profonda ammirazione sono state dedicate a Giuseppe Tornatore e a Ennio Morricone, del quale ha voluto evidenziare non soltanto la statura musicale, ma soprattutto la straordinaria semplicità umana.
Il suo racconto ha toccato anche l’incontro con Nanni Loy, ricordato come uno dei grandi innovatori della televisione e del cinema italiano, e gli anni della formazione al Teatro Stabile di Catania, accanto a interpreti come Salvo Randone, Valeria Moriconi e Glauco Mauri. Un percorso umano e artistico che si è intrecciato anche con figure come Giuseppe Fava, di cui ha ricordato il coraggio, la libertà di pensiero e l’insegnamento più prezioso: difendere sempre le proprie idee attraverso la cultura, il dialogo e la conoscenza.
Il Premio Favignana per il Teatro 2026 a Leo Gullotta è stato consegnato dal sindaco del Comune di Favignana – Isole Egadi, Giuseppe Pagoto.
(Sergio Auricchio)