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FestivalFlorio 2026: il Premio Favignana per il Teatro a Leo Gullotta
Un premio alla carriera è stato assegnato a Favignana a Leo Gullotta in apertura del Festival Florio. Ho avuto il piacere di conoscere e frequentare Leo Gullotta all’inizio della sua carriera. Eravamo giovani, gli chiesi di aiutarmi amichevolmente a presentare un festival che si tenne a Roma, a piazza Farnese, in cui la musica si collegava alla cultura, all’impegno sociale, alla libertà dei popoli. In quegli anni era forte la protesta per quello che succedeva in Cile con la presa del potere di Pinochet aiutato dagli americani. Lui accettò senza chiedere nulla e presentò la chiusura del festival con piazza Farnese gremita di giovani in una serata magica, conclusa con le canzoni di Alan Sorrenti. Oggi Gullotta ha quasi 80 anni ma il suo spirito, la sua generosità e l’impegno sociale non sono cambiati. Così, rivolgendosi ai giovani, ha detto: “Come un chirurgo che oggi opera in ospedale per arrivare in sala operatoria ha studiato, anche voi dovete studiare e leggere, leggere, leggere. Non esistono facili scorciatoie”.
Gullotta, dialogando con il direttore del FestivalFlorio Giuseppe Scorzelli, ha voluto spiegare il senso della sua presenza a Favignana, sottolineando di aver accolto l’invito per il piacere di essere nel suo Sud e di incontrare il pubblico, ribadendo un principio che ha accompagnato tutta la sua carriera.
Ripercorrendo oltre sessant’anni di lavoro, Gullotta ha ricordato alcuni dei grandi maestri che hanno segnato il suo cammino artistico. Parole di profonda ammirazione sono state dedicate a Giuseppe Tornatore e a Ennio Morricone, del quale ha voluto evidenziare non soltanto la statura musicale, ma soprattutto la straordinaria semplicità umana.
Il suo racconto ha toccato anche l’incontro con Nanni Loy, ricordato come uno dei grandi innovatori della televisione e del cinema italiano, e gli anni della formazione al Teatro Stabile di Catania, accanto a interpreti come Salvo Randone, Valeria Moriconi e Glauco Mauri. Un percorso umano e artistico che si è intrecciato anche con figure come Giuseppe Fava, di cui ha ricordato il coraggio, la libertà di pensiero e l’insegnamento più prezioso: difendere sempre le proprie idee attraverso la cultura, il dialogo e la conoscenza.
Il Premio Favignana per il Teatro 2026 a Leo Gullotta è stato consegnato dal sindaco del Comune di Favignana – Isole Egadi, Giuseppe Pagoto.
(Sergio Auricchio)


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