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Festival des Cabanes fino al 29 settembre a Villa Medici

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Quarta edizione tra architettura e paesaggio con cinque creazioni inedite e un ricco programma di eventi nei giardini storici

Ogni estate, sin dalla prima edizione nel 2022, il Festival des Cabanes di Villa Medici ha trasformato i giardini storici dell’Accademia di Francia a Roma in un laboratorio di sperimentazione e pratica architettonica. La quarta edizione, partita il 5 giugno e in programma fino al 29 settembre, presenta cinque capanne visitabili nei giardini, un nuovo bookshop e un programma artistico multidisciplinare.

L’idea della capanna, che dà il nome al festival, è il punto di partenza per un dialogo tra architetti, artisti, designer e artigiani su alcune questioni fondamentali: come proporre forme architettoniche non invasive? Quali soluzioni abitative sostenibili per il futuro? Realizzate in legno, acciaio, mattoni o materiali riciclati, le capanne si inseriscono nei quadrati del giardino storico, rettangoli erbosi punteggiati da pini secolari e delimitati da siepi di alloro, bosso, leccio e mirto. Percorrere l’itinerario da una capanna all’altra offre una nuova esperienza dello spazio e invita i visitatori a godere di una vista panoramica mozzafiato su Roma.

Le capanne sono cinque creazioni architettoniche firmati da altrettanti team con background e approcci differenti:

Associates Architecture (Brescia) ha concepito un recinto abitato che instaura un doppio dialogo con il panorama di Roma e con gli storici pini dei giardini di Villa Medici, moltiplicando punti di vista e giochi di osservazione. È presentata in risonanza con la mostra del Panorama di Louis Le Masson (1779).

Atelier MARE (Marsiglia) ha creato un progetto architettonico che unisce artigianato e innovazione, invitando i visitatori a riscoprire la ricchezza delle tecniche e degli usi della canna di Provenza, materiale un tempo diffuso sulle rive del Mediterraneo.

Campo & Diploma 20 Architectural Association (Roma, Londra), con l’intervento dell’artista sudafricano Roger Ballen, collaborano alla creazione di un chiostro in cui i confini tra realtà e finzione, sogno e incubo, sono sfumati.

La Fondazione Huttopia con Théo Kermarrec, Pierre Robion e Charles Waltmann (Lione) propongono una capanna modulare e smontabile, una rilettura contemporanea delle case prefabbricate degli Anni Cinquanta, in linea con il pensiero attuale sull’abitare leggero e sostenibile, con particolare attenzione al settore turistico.

MBL Architectes (Saint-Ouen-sur-Seine) ha ideato un padiglione di lettura ombreggiato per la Librairie 7L, costituito da un ampio tetto in mattoni sostenuto da una struttura in legno e metallo. L’intervento di MBL architectes prosegue all’interno della libreria di Villa Medici, ripensata in collaborazione con la Librairie 7L per offrire una selezione di libri dedicati ad arte, architettura e paesaggio.

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