Articoli & Approfondimenti
Eco e Tabucchi nei quarant’anni di Lire.
Nell’ultimo numero della rivista francese, non sono solo Eco e Tabucchi ad apparire, ma il testimone del mese, ossia l’autore a cui la rivista ha dato la parola in questo numero, è il giornalista italiano Giampaolo Musumeci autore, insieme ad Andrea Di Nicola, di “Le confessioni di un trafficante di uomini” (ed. Chiarelettere).
Sono passati 40anni dall’uscita del primo numero di Lire e la redazione si domanda quale e come sarà il panorama editoriale nel 2055, ossia tra 40 anni. A rispondere tre autori: Bernard Werber, Pierre Bordage e Cécile Coulon. Per l’autrice di “Il re non ha sonno” (ed. Keller) lr risposte sono tutte un “può essere”. “Può essere che tra quarant’anni – dichiara – non si parlerà più di Libro con la L maiuscola, ma di libri con la I maiuscola (lei dice livres con la S maniuscola). Può essere che non esisterà più un mondo dell’editoria […]. Oppure può essere che i libri saranno ancora sui tavoli dei librai e lo saranno ancora quarant’anni dopo perché le librerie non sono un luogo dove acquistare dei libri, ma dove scoprirli prima di acquistarli”.