Lo Zibaldone - Recensioni
“Dalla stessa parte”: il volto umano della giustizia nel nuovo legal thriller di Michele Navarra
di Claudio Filippello
In libreria dal 6 marzo per la collana Darkside di Fazi Editore, “Dalla stessa parte” (pp. 276, € 18) segna il ritorno di Michele Navarra con un nuovo capitolo dedicato alle indagini dell’avvocato Alessandro Gordiani.
Se il legal thriller classico vive spesso di scontri frontali tra accusa e difesa, Navarra sceglie qui una strada più complessa: quella della convergenza etica di fronte alla tragedia.
In questo romanzo ritroviamo un Alessandro Gordiani profondamente segnato. Il suicidio in carcere di un suo giovane assistito lo ha sprofondato in una crisi esistenziale e professionale tale da fargli considerare l’addio definitivo alle aule di tribunale. Ma a scuoterlo dal torpore è la figlia Ilaria, giovane avvocata che incarna la continuità e la passione del padre. È lei a convincerlo ad assumere la difesa di Umberto Boni, attuale compagno della ex moglie Chiara, accusato di omicidio colposo per una “morte bianca” avvenuta in un cantiere di cui era responsabile della sicurezza: Giuseppe Cicerchia, un operaio, è precipitato dal tetto di un capannone mentre eseguiva un lavoro di manutenzione.
Ma sotto la polvere di quello che sembra un banale incidente di cantiere, iniziano a muoversi ombre troppo lunghe: un labirinto di omissioni e silenzi studiati per soffocare una verità inconfessabile.
Tra indagini tecniche, quaderni spariti, minacce e attentati che coinvolgono persino la sfera personale di Gordiani – Ilaria si troverà coinvolta in un incidente stradale, all’apparenza casuale, che ne metterà a repentaglio la vita – la difesa dell’indagato si trasformerà ben presto in una serrata caccia al/ai responsabile/i che metterà a dura prova le capacità professionali all’interno dello Studio Gordiani, trasformatosi, nel frattempo, in una vera e propria “unità di crisi”.
Una caccia che, tuttavia, non potrà fare a meno della collaborazione, determinante, con la Procura della Repubblica e, in particolare, con il Pubblico Ministero responsabile delle indagini, il Dr. Macchia.
È in questa alleanza inaspettata che batte il cuore del romanzo: una forza che travalica i codici e che non poteva che dare il titolo all’intera opera. Nonostante i ruoli contrapposti, Navarra e Macchia si ritrovano “dalla stessa parte”: quella della vittima e della verità.
“Dalla stessa parte” è un romanzo necessario che trasforma una tragedia sociale in una narrazione avvincente senza mai scivolare nel patetismo. È un inno alla cooperazione e alla dedizione professionale, confermando che il “giallo” può essere il miglior bisturi per analizzare le ferite aperte della nostra società. Una lettura imprescindibile per chi crede che la legge, per essere davvero giusta, debba prima di tutto essere umana.
“Mi sono sempre raccontato di essere un uomo di legge… Ma la realtà è che a volte perdi, e quando perdi male non c’è più modo di tornare indietro.”
La scrittura di Navarra alterna con maestria il rigore chirurgico delle procedure legali a una profonda sensibilità introspettiva. Al centro, brilla, tra tutti, il ritratto di un Gordiani vulnerabile, un uomo che barcolla sotto il peso dell’ultima, cocente, delusione professionale e di quel legame mai spezzato con Chiara, un amore che continua a scavarne l’anima.


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