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Lo Zibaldone

Dalla bolla dei tulipani al coronavirus

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di Andrea Coco

Spiegare quali sono le norme che regolano la finanza, come questa agisce sui mercati, può risultare molto noioso. Numeri, leggi, regolamenti che hanno ben poco di attraente e che, invece, andrebbero conosciuti da tutti, almeno nei loro fondamenti, per evitare di cadere in trappole dalle ricadute assai spiacevoli per il proprio portafoglio.

Ecco perché Monica Catalano, promotore finanziario iscritto all’albo e formatore ANASF (Associazione Nazionale Consulenti Finanziari) per il progetto “Economic@mente – metti in conto il tuo futuro”: formazione presso le scuole secondarie superiori, ha scelto un modo insolito per riuscirci, utilizzando come strumento – media è il caso di dire -, il cinema.

E lo ha fatto realizzando un saggio “Cinema & finanza. Storia della finanza dalla bolla dei tulipani al coronavirus”, che analizza l’impatto di natura economico-finanziaria di alcuni eventi, a volte, drammatici, accaduti nella storia dell’umanità. Per rendere più accattivante una narrazione non sempre facilmente comprensibile, Monica ha scelto una struttura “cinematografica” ripartendo l’opera in trailer, primo tempo, secondo tempo e titoli di coda, a loro volta suddivisi in capitoli, abbinati a film più o meno famosi.

 

Per ogni capitolo c’è la descrizione dell’evento finanziario e del filmato prescelto, assieme a un Qrcode, che permette di vedere il trailer dell’opera; un modo per legare film e finanza in un lungo viaggio che parte dalla “Bolla dei Tulipani”, avvenuta in Olanda tra il 1634 e il 1637, e il film “La ragazza dei tulipani (2017)”, per arrivare fino ai nostri giorni.

 

Seguono, infatti, la crisi del 29 e la grande depressione, gli anni ’80 e il dominio della speculazione, la new economy: dalla bolla Dotcom 2001 ai tango bond, la grande crisi finanziaria: dai mutui subprime al fallimento di Lehman Brothers, la crisi dei debiti sovrani: il default della Grecia e, per concludere, il “La vita è meravigliosa” (1946) abbinato al capitolo dedicato alla finanza per la crescita e lo sviluppo economico.

 

La scelta di chiudere il libro con questo capitolo e con un film simile non è casuale perché il lungometraggio è costruito sulla contrapposizione tra un banchiere buono e uno cattivo e su due diversi maniere di fare banca: quella al servizio della comunità, che produce sviluppo economico e progresso civile e quella orientata solo al profitto. Nel film, vince il banchiere buono e, fortunatamente, queste cose non capitano solo nei film.

 

Analoghe situazioni sono avvenute in passato, all’estero, basti pensare al banchiere al quale si è ispirato Frank Capra per il suo film, Amedeo Peter Giannini, che finanziò la ricostruzione di San Francisco dopo il terremoto del 1906 e l’attività di molti registi, attori e artisti tra cui Charlie Chaplin, Walt Disney e lo stesso Capra. È successo, in Italia, basti pensare al miracolo economico italiano, che fu finanziato dalle banche che contribuirono al successo dei grandi gruppi industriali: Fiat, Montedison, Olivetti, Ansaldo e Ilva.

 

E nulla toglie che potrebbe succedere ancora, è solo una questione di fiducia.

 

 

MONICA CATALANO

Cinema & finanza

Storia della finanza dalla bolla dei tulipani al Coronavirus, 2020

pp. 96

 

Per richiedere una copia digitale del libro scrivere a: catalanoconsulenza@gmail.com

 

 

 

 

 

 

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