Mondo del libro
Al festival “Le parole della montagna” torna in scena l’uomo
Per l’edizione 2020, la montagna per la prima volta, ha suggerito non più una, ma due parole, quelle che più di ogni altre si pronunciano in montagna: “Quanto manca?”.
È la domanda che contiene la fatica della salita che chiede tempi certi sulla sua fine; l’attesa sospirata che conta il tempo che separa da un evento tanto desiderato; la speranza della sentinella che attende vigile la luce dell’alba, che spazza via la notte.
Il tema 2020, deciso in tempi non sospetti, si è rivelato quanto mai profetico alla luce dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, che ci ha costretti ad una quarantena durante la quale il “quanto manca?” era nel pensiero di tutti.
Con un programma ridotto a causa dell’emergenza sanitaria, ma intenso, il Festival lancerà uno sguardo sul clima di attenzione/tensione che stiamo vivendo, aprendo ad una riflessione su come imparare ad essere in sintonia con i nostri tempi, anche nelle situazioni più difficili; cercherà di sollecitare interrogativi sul quanto manca alla fine dei tempi o alla creazione dei robot senzienti muniti di un’intelligenza artificiale; indagherà il valore che ha l’attesa e la noia ed altro ancora. Tanti gli ospiti di grande caratura culturale ed umana, fra i quali Philippe Daverio.
Il programma completo su www.leparoledellamontagna.it