Articoli & Approfondimenti
21 marzo: in ricordo delle vittime della mafia, ancora dimenticate
di Sergio Auricchio
I libri per un editor
Tra le tante manifestazioni che si svolsero in quegli anni, memorabile fu la “cavalcata” organizzata da Accursio Miraglia, una delle vittime della strage ignorata, a Sciacca nel 1946, alla quale parteciparono migliaia di braccianti. Dal libro il racconto fatto a Danilo Dolci di un partecipante:
“La sera del sabato si disse che si doveva fare una cavalcata dentro il paese… L’indomani vennero tutti i contadini…Dietro di lui c’erano da Menfi, Montevago, Santa Margherita, Sambuca, Burgio, Caltabellotta, Lucca, Ribera, Calamonaci, Villafranca, tutti a cavallo. Erano allegri, chi faceva voci, chi faceva fischi, se incontravano quelli che erano contrari. I più ricchi quella mattina balconi non ne hanno aperto nessuno. C’erano anche ragazzi a cavallo col loro padre. Accursio Miraglia pareva Orlando a cavallo, era un piacere vedere questa potenza d’uomo, era un amore a guardarlo, la sua presenza era amorosa. I bambini buttavano qualche fiore, c’era il popolo in massa per lui… Era una cavalcata che non finiva mai, su due file… Le guardie facevano chiasso che volevano che si sciogliessero presto. C’erano quattro o cinquemila muli, poi tutte biciclette… C’erano i mariti, i figli e le mogli che stavano sulla passata, aspettando di vederli. Poi al campo sportivo lui disse quattro parole per spiegare perché era stata fatta la Cavalcata, lui era molto contento e ringraziò il popolo. E poi li fece sciogliere”.
Il libro, voluto dalla Fondazione Argentina Altobelli e edito da Agra editrice, è stato presentato nel 2014 al Senato. Il libro è poi divenuto un docufilm nel quale la storia dei sindacalisti uccisi viene raccontata dai parenti di quelle vittime e che è stato proiettato e discusso in diversi istituti scolastici superiori siciliani alla presenza di oltre 1.000 studenti.