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Un Solo Mare
Un Solo Mare nasce dall’esigenza di creare uno spazio di confrontodedicato a quel 70% della superficie del pianeta che regola il clima e produce metà dell’ossigeno che respiriamo.
Mari e oceani ospitano la maggior parte della vita conosciuta, ma sono anche un sistema di correnti, rotte e migrazioni, dove fenomeni naturali e dinamiche sociali si intrecciano e dove scienza, tecnologia, economia, cultura e politica dialogano continuamente.
Obiettivo del Festival è quello di promuovere una cultura del mare che permetta a tutti di conoscerlo, valorizzarlo, proteggerlo e viverlo in modo sostenibile. La manifestazione vuole essere un momento di incontro e confronto tra scienza, cultura, economia, società, ma anche un omaggio al mare – via di comunicazione e scambio tra popoli, lingue e saperi – in un Festival che intende intrecciare scienza, responsabilità e creatività – dalla ricerca alla divulgazione, dalla fotografia al teatro – per esplorare il mare come uno spazio vivo, fragile e condiviso.
Parlare di mare è necessario: per proteggerlo, per abitarlo in modo più consapevole, per immaginare un futuro che tenga insieme sviluppo, equità e tutela ambientale. Un Solo Mare riunisce sguardi differenti per raccontare un unico sistema: il mare come ecosistema, patrimonio culturale, risorsa economica, spazio politico e immaginario.
Prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, con la partnership progettuale di Codice Edizioni, il Festival Un Solo Mare ha come partner scientifici CMCC–Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici,CNR–Consiglio Nazionale delle Ricerche, ENEA–Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile,ISPRA–Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale,OGS-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale,Fondazione Marevivo, Asvis. La direzione scientifica è di Roberto Danovaro.
Nei cinque giorni del Festival, tra conferenze, laboratori, mostre, spettacoli ed eventi per famiglie, Un Solo Mare proporrà diverse prospettive legate al mare: esplorazione, tecnologie, biodiversità, cambiamenti climatici, coste, sostenibilità. Sarà luogo di confronto tra cittadinanza, imprese, istituzioni e comunità scientifica su energia, pesca sostenibile, aree marine protette, innovazione e rotte del Mediterraneo. Un’occasione per riflettere sulle sfide ambientali, culturali e sociali che attraversano gli oceani e per immaginare nuove strategie e forme di cooperazione.
Oltre alla dimensione scientifica, il mare sarà presente anche come spazio narrativo e culturale: luogo di storie di scienziati ed esploratori, economisti, atleti, scrittori, artisti e tecnologi. Uno spazio in cui l’immaginazione incontra la conoscenza e l’esperienza di chi lo attraversa e dialoga con lo sguardo di chi lo studia.
Tra gli ospiti attesi: lo storico britannico, professore emerito a Cambridge, tra le massime autorità sulla storia del Mediterraneo e del mondo marittimo,David Abulafia, l’apneista e giornalista Leonardo D’Imporzano, lo storico e saggista Alessandro Vanoli, l’antropologo Dionigi Albera, l’ex velista campionessa olimpica di windsurf e dirigente sportiva italiana Alessandra Sensini, il giornalista e critico letterario Piero Dorfles, l’ellenista Giulio Guidorizzi, il professore emerito e direttore del Laboratoire d’Écohydrologie dell’École Polytechnique Fédérale di Losanna, vincitore del Water Prize 2023, Andrea Rinaldo, il fisico Antonello Pasini, la scrittrice Elisabetta Dami, il giornalista e scrittore Stefano Liberti.
Numerose le attività dedicate a scuole e famiglie organizzate nello spazio EduMare: laboratori scientifici, percorsi sulla sostenibilità, incontri con autori e autrici per ragazzi, contributi audiovisivi sulla bellezza e le sfide degli oceani.