Festival & fiere del libro
Treviso Giallo,” La Menzogna. Quando la verità mente: fake news, media e indagine scientifica”
Nella società dell’informazione continua, della velocità e dell’iperconnessione, ciò che vediamo, leggiamo o ascoltiamo non coincide sempre con ciò che è. È su questa frattura – fertile, inquieta, attualissima – che si costruisce l’edizione 2026 di Treviso Giallo che negli anni è diventato un punto di riferimento nazionale. Il tema scelto, “La Menzogna. Quando la verità mente: fake news, media e indagine scientifica” esplora le molte forme dell’inganno: dalle falsificazioni digitali alla propaganda emotiva, dalle bugie familiari ai depistaggi giudiziari, fino all’immaginario collettivo che il cinema e le fiction televisive contribuiscono a generare.
L’edizione 2026 conferma il suo taglio interdisciplinare e scientifico, capace di unire letteratura, giornalismo, criminologia, comunicazione e divulgazione attraverso incontri, tavole rotonde, laboratori e presentazioni editoriali. Prosegue anche l’attiva collaborazione con diverse università e istituzioni culturali grazie all’opera del comitato scientifico.
Tra gli ospiti che interverranno durante il Festival, contribuendo con le loro competenze ed esperienze a un ricco percorso di confronto e riflessione, ci sono: Stefano Bettin, Silvia Biscaro, Silvia Brena, Federico Caffagni, Paolo Cagnan, Federico Camporese, Marco Corazza, Enrico Corradini, Roberto Costantini, Maurizio Dianese, Riccardo De Palo, Fulvio Ervas, Giovanni Fasano, Clizia Fornasier, Luciano Garofano, Valerio Held, Silvana Mazzocchi, Nicolò Menniti-Ippolito, Alessandro Mezzena Lona, Elisabetta Migliorelli, Federico Moro, Francesca Nocerino, Massimiliano Nuzzolo, Giuliano Pasini, Fabio Pilato, Chiara Pinton, Patrizia Pistagnesi, Alessandro Politi, Petra Reski, Roberto Riccardi, Andrea Rilievo, Fulvio Luna Romero, Anna Sandri, Sara Santilli, Guido Sgardoli, Francesco Sidoti, Sonia Sommacal, Igor Štiks.
“La letteratura – dichiara la direttrice artistica Lisa Marra, editrice di LINEA edizioni e presidente di Accademia Veneta – favorisce un approccio critico, amplia il nostro punto di osservazione sul mondo e ci aiuta a distinguere tra verità e mistificazione. Quest’anno Treviso Giallo, sempre a ingresso libero e gratuito con incontri al museo L. Bailo e nelle principali librerie della città, affronta uno degli aspetti più inquietanti e pervasivi della società contemporanea: la bugia, l’inganno e la manipolazione dell’informazione, fenomeni che non toccano solo la narrativa, ma le relazioni sociali, le dinamiche pubbliche e persino il modo in cui comprendiamo la realtà. In un’epoca in cui notizie false, mezze verità e narrazioni distorte condizionano il giudizio collettivo, il festival invita a riflettere su quanto sia cruciale esercitare uno sguardo critico e consapevole. Diversi incontri per la collettività e le scuole rappresenteranno un esercizio etico e civile: verranno approfonditi il legame tra AI e fake news, il giornalismo investigativo presidio di verità e l’indagine scientifica che in ambito forense e investigativo assume un valore ancora più evidente: analisi dei dati, prove materiali, tracciabilità degli elementi raccolti diventano argini contro l’arbitrarietà, le supposizioni e i depistaggi. Allo stesso modo, nel dibattito pubblico, il ricorso a evidenze verificabili rappresenta un baluardo contro la disinformazione e le narrazioni costruite ad arte. Fino alla collaborazione con un personaggio iconico come Topolino che coinvolgerà i più piccoli con un laboratorio sulla bugia. Un’edizione quindi che vuole sensibilizzare su come la menzogna si insinui nella vita di tutti i giorni, alimentando ingiustizie, stereotipi, paure e violenze invisibili e tenta di suggerire quali possano essere gli strumenti per contrastarla.”
Treviso Giallo 2026 conferma la sua vocazione: un luogo dove letteratura, giornalismo, scienza e didattica si incontrano per ragionare sulle menzogne che attraversano le nostre vite − quelle dichiarate, quelle insinuate, quelle in cui crediamo perché rassicurano o perché temiamo ciò che potrebbero rivelare. Dal cinema che reinventa la realtà alle indagini scientifiche che la ricostruiscono, dai dossier narrativi ai segreti di famiglia, dalle fake news digitali alle bugie per sopravvivere, il festival invita il pubblico a osservare con sguardo critico ciò che appare vero ma non lo è, e ciò che è vero ma viene raccontato come falso.
Come sempre, tutti gli incontri sono a ingresso libero e gratuito.
Per il programma completo: www.trevisogiallo.it