Case Editrici

Rinasce Del Maino, antico marchio editoriale. Lo stesso amore per i libri, la stessa cura artigianale nel farli, una visione internazionale e un modo nuovo di farli vivere.

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A settembre 2026 tornerà in libreria un nome antico dell’editoria italiana: Del Maino riprenderà vita per iniziativa di Krèati, sotto la direzione editoriale dello scrittore e traduttore Nicola Manuppelli.

Il nome viene da lontano. Tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, Mauro e Gaetano Del Maino diffondevano da Piacenza, attraverso le loro stampe, le idee della Rivoluzione francese e dei giacobini: sorvegliati dalle autorità, i Del Maino tenevano in circolo le idee, anche quando costava caro. Il nuovo Del Maino non nasce per riprodurre quel mondo, ma per recuperarne l’essenza: la convinzione che i libri possano far circolare idee, modificare il nostro modo di guardare il mondo e raggiungere molte persone senza rinunciare, per questo, all’intelligenza.

La casa editrice si articolerà in quattro collane: Bigfoot sarà dedicata alla narrativa; One Day raccoglierà romanzi e storie capaci di raccontare il nostro tempo; Kraken si rivolgerà ai lettori più giovani; Pamphlet recupererà invece lo spirito libero e trasversale dei pamphlet di un tempo attraverso testi del passato e opere nuove difficili da collocare nelle categorie tradizionali, libri capaci di attraversare generi, argomenti e forme differenti. Le quattro collane avranno identità distinte, ma condivideranno la stessa idea di letteratura: nessuna separazione rigida tra libri alti e libri popolari, tra letture importanti e letture piacevoli.

Il primo titolo, in libreria dal 22 settembre per la collana Bigfoot, sarà Alamo di Stephen Harrigan, tra i più importanti narratori americani contemporanei: una grande epopea storica, celebre bestseller negli Stati Uniti, finora inedito in Italia. Il secondo libro della collana uscirà soltanto quando Alamo avrà venduto le prime mille copie: un catalogo che cresce a partire dai lettori, un libro alla volta.

Tra i primi autori del catalogo figurano William Goldman (romanziere e sceneggiatore due volte premio Oscar), Sue Townsend (la creatrice di Adrian Mole, tra le scrittrici inglesi più amate degli ultimi decenni), Emily Haworth-Booth e l’artista francese Benoît Debecker. Del Maino vuole inoltre pubblicare, tra le sue prime proposte nella collana Pamphlet, Pasquale Panella (con un libro intitolato, appunto, Pamphlet), riportando in libreria anche Alessandro Verri, autore legato alla storia originaria della casa editrice, e, nel tempo, l’opera completa di Victor Hugo, a partire da alcuni testi inediti.

Il modello dichiarato è quello della Penguin: sul solco dei paperback angloamericani, Del Maino proporrà la sua narrativa attraverso libri in brossura, curati nella carta e nell’impaginazione, ad alta leggibilità, pensati per restare a lungo tra le mani dei lettori. Del Maino ha scelto la distribuzione diretta: niente grandi canali, ma un contatto ravvicinato con i librai e con i lettori, perché i libri restino a lungo nelle librerie, e non solo per le poche settimane concesse dai ritmi del mercato.

Del Maino vuole tornare a parlare con gli autori, seguire un libro anche dopo la sua uscita, costruire il suo catalogo con la pazienza dovuta: i buoni libri, è la convinzione di fondo, non hanno scadenza, e possono continuare a trovare nuovi lettori anno dopo anno.

A lavorare per la nuova Del Maino ci sarà un manipolo di professionisti dell’editoria: gente che il mestiere lo fa da anni, indipendente e un po’ fuori dagli schemi, che ha deciso di scommettere in prima persona sul progetto e sul valore dei libri. È la stessa scommessa che viene chiesta ai librai che sceglieranno i titoli di Del Maino: un rapporto diretto e senza rete, fondato sulla fiducia reciproca. Noi ci mettiamo la faccia, i librai la loro, e i libri, in cambio, saranno seguiti e sostenuti nel tempo.

Le copertine saranno affidate all’artista Hurricane Ivan, che ha disegnato il logo di Del Maino e che, dopo un confronto diretto con ogni opera, darà a ogni pubblicazione una fisionomia autonoma. Ad accompagnare Del Maino ci saranno il sito, una pagina Instagram e un Substack culturale, Calibano, a cura di Antonio Coletta, con rubriche, conversazioni, video e contributi di scrittori, giornalisti, critici e artisti italiani e internazionali, per raccontare i mondi, le storie e le idee che gravitano attorno alla casa editrice, ai suoi autori e ai suoi libri.

Info: ufficiostampa@delmaino.it

 

 

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