Lo Zibaldone - Recensioni

Orchidea De Santis…e non è un nome d’arte

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di Gordiano Lupi

 

Orchidea De Santis ha lavorato molto nella commedia classica, nel cinema erotico e nella commedia sexy degli anni Settanta, con alcune apparizioni anche negli anni Ottanta. Fabio Melelli le dedicò un libro – credo introvabile -, intitolato tout court Orchidea De Santis, nella Collana Attrici del Cinema Italiano della Casa Editrice Art Core di Perugia. Adesso (2026) è uscita per Bloodbuster la sua autobiografia: Orchidea De Santis… e non è un nome d’arte. La sua filmografia completa si può conoscere dalla lettura di quel libro, in appendice, perché ci sono proprio tutte le pellicole, anche quelle mai distribuite in Italia. Il volume è stato realizzato in un’edizione curata e completa che rivela molti retroscena sulla vita dell’attrice, oltre ad approfondire curiosità dai set, scelte decisive, decisioni giuste o sbagliate di una lunga carriera. Ottimo l’apparato fotografico su carta speciale, stampato in un suggestivo bianco e nero che completa la preziosa veste grafica di un libro costruito con passione artigianale da un editore che da molti anni si occupa di cinema, organizzando convegni e kermesse.

Orchidea De Santis è un’attrice che porta nei film la sua grande presenza fisica, oltre a un senso dell’umorismo e dell’ironia non comuni. Nasce a Lecce nel 1948, si trasferisce a Roma da bambina con la famiglia, al seguito del padre ufficiale di Marina. Nel 1960 entra a far parte del coro delle voci bianche di Radio Rai diretto da Renata Cortiglioni. Si avvicina al cinema a metà degli anni Sessanta con piccole parti che diventano sempre più importanti. Nel cinema di genere comincia con le commedie all’italiana interpretando diverse pellicole, tra queste le più significative sono I due figli di Ringo con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia ed Ettore lo fusto di Enzo G. Castellari (1971). Nei suoi primi film recita a fianco di attrici affermate come Rosalba Neri, Anita Ekberg, Gloria Paul, Maria Pia Conte, Lisa Gastoni, Carole André, Valeria Moriconi e Rosanna Schiaffino. La bella attrice leccese si ritaglia un ruolo fondamentale nel decamerotico, sottogenere nel quale – solo nel 1972 – la vediamo impegnata sul set di cinque film, se contiamo anche Le mille e una notte all’italiana. Orchidea aveva ottimi argomenti fisici, ma – cosa da non sottovalutare – sapeva recitare, a differenza di altre sue colleghe soltanto belle da vedere. La De Santis si afferma interpretando film che segnano l’inizio di alcuni filoni narrativi, quali il thriller (Il tuo dolce corpo da uccidere, 1970), il poliziesco (Concerto per pistola solista, 1970), il satirico brillante (Alla mia cara mamma nel giorno del suo compleanno, 1974) e soprattutto la commedia sexy. Sono molti i film significativi che la vedono impegnata, pure se in ruoli secondari come in Colpo di stato di Luciano Salce (1969), Paolo il caldo di Marcello Vicario (1973) con Giancarlo Giannini, Rossana Podestà e Ornella Muti, ma anche Per amare Ofelia di Flavio Mogherini (1974) con Renato Pozzetto e Franҫoise Fabian. Noi la ricordiamo per la commedia sexy, soprattutto per La nipote di Nello Rossati (1974), una pellicola cult che la vede protagonista indiscussa. L’ingenua (1975), Il vizio di famiglia (1975), Le dolci zie (1975), Una bella governante di colore (1976), La dottoressa sotto il lenzuolo (1976) e Tre sotto il lenzuolo (1979) seguono lo stesso canovaccio. Arrivano i gatti (1979) di Carlo Vanzina segna il suo vero addio al cinema, dopo un infortunio sul set e alcune disillusioni che caratterizzano il momento post ospedaliero. A partire dalla metà degli anni Ottanta le sue apparizioni cinematografiche si diradano. Lavora in teatro e in televisione, anche per Radio Rai, si dedica agli animali (sua vera passione e grande amore) e alla sua Monte Ciocci.

Antonio Tentori in una sentita postfazione definisce Orchidea “una persona vera, senza filtri di alcun tipo”. Penso che Antonio abbia colto nel segno, forse è questo il motivo per cui nel mondo del cinema ha raccolto meno di quel che avrebbe meritato. Leggete la sua autobiografia! Conoscerete una donna complessa e determinata, non soltanto la bella attrice del thriller, del decamerotico e della commedia sexy.

Orchidea De Santis
…e non è un nome d’arte
Bloodbuster – Euro 27 – Pag. 184 (con foto)

 

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