Eventi culturali
Nascerà a Pesaro il MUSEO DARIO FO E FRANCA RAME
I 2.350.000€ si aggiungono ai 5.400.000€ già annunciati lo scorso dicembre, frutto dell’accordo siglato tra Agenzia del Demanio, Ministero della Cultura-Direzione Generale degli Archivi e il Comune di Pesaro per la rifunzionalizzazione e valorizzazione del prezioso immobile di Rocca Costanza, per un’operazione del valore totale di 7.750.000€.
“Siamo onorati – prosegue il sindaco -. È molto emozionante pensare che quello che fino a poco tempo fa era un luogo di reclusione, si trasformerà in uno spazio dove divulgare il genio, la creatività e la passione civile e il racconto delle battaglie di due artisti straordinari. Rocca Costanza è un luogo complesso, ma che nei mesi scorsi ha riacquistato forza grazie all’accordo tra Demanio, Archivio di Stato, Ministero, Sovrintendenza e Comune“.
Il progetto di realizzazione del Museo Dario Fo e Franca Rame si inserisce tra le attività culturali promosse dalla Città di Pesaro, tra le dieci candidate finaliste a Capitale Italiana della Cultura 2024. “Il nostro piano è quello di creare una rete culturale di città medie, in grado di presentare il meglio dell’offerta turistica e culturale in Italia al mondo“, ha spiegato il vicesindaco e assessore alla Bellezza Daniele Vimini. “Dopo il Museo Nazionale Rossini e il Museo Nazionale della Motocicletta, ora un altro grande Museo a richiamo internazionale avrà sede a Pesaro“.
Mattea Fo, presidente della Fondazione Fo Rame, commenta: “abbiamo iniziato la nostra collaborazione con la Città di Pesaro quando due anni fa il Comune ha deciso di titolare la corte di Palazzo Mazzolari Mosca a Dario e Franca. Durante quell’evento ci siamo sentiti accolti e abbiamo apprezzato l’affetto dimostrato verso i miei nonni, oltre alla sorpresa nello scoprire quanto vivo fosse il ricordo della permanenza di Dario e Franca a Pesaro durante la regia delle opere Rossiniane per il ROF. L’amministrazione di Pesaro si è dimostrata disponibile a ragionare concretamente sul progetto e siamo così riusciti a individuare una collocazione che potesse dare il giusto rilievo a un prezioso patrimonio e unisse le necessità di conservazione, tutela e valorizzazione dell’immensa varietà di materiali conservati nell’Archivio Fo Rame“.