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Nasce a Venezia il Nodo Italo-Latinoamericano: tre giorni di incontri tra artisti, curatori e istituzioni per l’avvio di un’alleanza strategica tra IILA e Venice International University (VIU)

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In occasione della 61esima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, prende avvio il Nodo Italo-Latinoamericano alla Biennale Arte 2026, iniziativa promossa dall’IILA – Organizzazione Internazionale Italo-Latinoamericana, in collaborazione con Venice International University (VIU), nel quadro delle celebrazioni dei sessant’anni dell’IILA.

 

Il Nodo si articola in tre giornate di incontri (5–7 maggio) e culmina il 7 maggio alla Venice International University che ha la sua sede sull’Isola di San Servolo, con una sessione istituzionale di alto livello che segna l’avvio di un’alleanza strategica tra IILA e VIU. Al centro, una visione condivisa: riconoscere e valorizzare il contributo della creatività contemporanea latinoamericana non solo nel campo delle arti, ma come parte attiva della produzione di conoscenza a livello globale.

 

Le giornate del 5 e 6 maggio costituiscono il dispositivo preparatorio di questo momento istituzionale.

 

Il 5 maggio, presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare, si terrà l’incontro inaugurale con curatori, artisti e rappresentanti dei padiglioni latinoamericani presenti alla Biennale, offrendo uno spazio di confronto sulle dinamiche contemporanee dei diversi contesti nazionali.

 

Il 6 maggio – stessa location – sarà invece dedicato a una sessione operativa di lavoro, sotto forma di open breakfast e pitch session, focalizzata su progetti di cooperazione culturale italo-latinoamericana, con l’obiettivo di favorire connessioni concrete tra istituzioni, operatori e partner.

 

L’incontro del 7 maggio, in programma alla Venice International University a San Servolo, riunirà rappresentanti istituzionali, curatori, artisti e operatori culturali italiani e latinoamericani, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dell’Italia come piattaforma di dialogo e proiezione internazionale per le culture dell’America Latina, e di costruire uno spazio stabile di cooperazione tra arti, ricerca e formazione.

 

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali dell’Ambasciatore Umberto Vattani, Presidente della Venice International University, dell’ Onorevole Giorgio Silli, Segretario Generale dell’IILA, e di Claudia Barattini, Segretaria Culturale dell’IILA e promotrice dell’iniziativa.

 

Tra gli interventi previsti, la partecipazione di Gerardo Mosquera, tra le voci più autorevoli del dibattito internazionale sull’arte contemporanea latinoamericana, e di Gabi Scardi, curatrice e critica d’arte con una consolidata esperienza nella progettazione di mostre e programmi culturali a livello internazionale.

 

Al termine dell’incontro verrà illustrato il progetto artistico Ulysses’ Gates, nato da un’idea di Umberto Vattani e realizzato da Filippo Gregoretti, Hiroaki Kitano e Vittorio Loreto, in un dialogo tra arte, scienza e tecnologie generative, che rende percepibile ciò che normalmente resta invisibile: la relazione continua tra il mare che avanza, la città che resiste e la tecnologia che interviene per proteggere Venezia senza separarla definitivamente dal mare. Progetto che verrà presentato venerdì 8 maggio, alle ore 10,30 presso il Caffè Paradiso, Giardini della Biennale, Venezia.

 

Nel loro insieme, le tre giornate del Nodo si configurano come un dispositivo di connessione e coordinamento che intende superare la frammentazione delle presenze latinoamericane nei grandi contesti internazionali, promuovendo una piattaforma condivisa capace di generare continuità,

visibilità e impatto.

 

In un contesto internazionale segnato da profonde trasformazioni, l’iniziativa riafferma il valore dell’arte e della cultura come spazi di libertà, pensiero critico e produzione di conoscenza, e rilancia il ruolo dell’IILA come piattaforma di cooperazione culturale tra Italia e America Latina.

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