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Minicifre della cultura: nel 2024 pubblicati 82.400 libri
Incoraggianti i dati sulla lettura: 73 persone su 100 hanno letto almeno un libro o un e-book o ascoltato un audiolibro nell’ultimo anno, con maggiore incidenza tra bambini, adolescenti e donne
Emerge un settore in crescita dalla pubblicazione dell’edizione 2025 di “Minicifre della cultura” che racchiude i dati statistici e gli indicatori sulle politiche culturali, sulla domanda e sull’offerta di cultura in Italia. Secondo le rilevazioni relative al 2024 effettuate attraverso il progetto promosso dal Ministero della Cultura e realizzato dal Dipartimento per le attività culturali e dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, in Italia sono presenti 4.416 musei, monumenti e aree archeologiche, 2.870 delle quali pubbliche; 8.131 biblioteche aperte al pubblico e 101 Archivi di Stato; sono stati pubblicati 82.400 libri; realizzati 218.529 spettacoli dal vivo,
Secondo le rilevazioni, il 34% degli italiani ha visitato musei o mostre almeno una volta nell’ultimo anno e 60.850.091 persone hanno visitato musei, monumenti e aree archeologiche statali. L’Italia conferma il primato per numero di siti inseriti nella Lista del patrimonio mondiale Unesco. Accanto a questi dati, sono illustrate le politiche pubbliche più recenti del Ministero della Cultura, riguardanti catalogazione, circolazione dei beni culturali e contrasto agli illeciti.
In Italia ci sono 8.131 biblioteche aperte al pubblico, più di una per ogni Comune, in media 14 ogni 100.000 abitanti (anno 2022). I dati sulle biblioteche statali mostrano un aumento degli utenti (506.691 lettori nel 2024) e delle opere consultate. Il Ministero della Cultura sostiene il funzionamento delle biblioteche attraverso il Fondo per il diritto di prestito pubblico (3,3 milioni nel 2024), i Contributi alle biblioteche non statali aperte al pubblico (1.863.299 euro nel 2024) e i contributi alle Soprintendenze archivistiche e bibliografiche per la tutela dei beni librari (388.638 euro nel 2024). I 101 Archivi di Stato , e le loro 33 sezioni territoriali, sono diffusi su tutto il territorio e svolgono un ruolo centrale per la conservazione e consultazione dei fondi archivistici. Il Ministero della Cultura supporta la tutela, conservazione e l’informatizzazione degli archivi, tramite i fondi alle Soprintendenze archivistiche e bibliografiche per la tutela dei beni archivistici (574.319 euro nel 2024) e i contributi della Direzione generale archivi (1.751.000 euro nel 2024).
Il panorama italiano dell’arte contemporanea, dell’architettura e del design è ampio e diversificato: sono 506 i luoghi del contemporaneo e 5.167 le architetture contemporanee dal 1945 ad oggi. I dati su offerta e domanda mostrano la vitalità dei luoghi espositivi permanenti e delle principali manifestazioni temporanee, insieme alla crescita del settore del design in termini di imprese, occupazione e valore aggiunto. Numerose istituzioni pubbliche e private promuovono il comparto, tra cui la Direzione generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, che sostiene produzione artistica, progetti di rigenerazione urbana e la valorizzazione degli artisti italiani anche all’estero. Il quadro conferma l’importanza del continuo sostegno pubblico per favorire lo sviluppo e la diffusione del patrimonio culturale contemporaneo.
Il mercato editoriale italiano sta attraversando cambiamenti significativi. I dati mostrano il calo del fatturato dell’editoria tradizionale e dell’industria di quotidiani e periodici, che registrano una riduzione di tiratura e diffusione. Con riferimento alle sole novità e nuove edizioni, nel 2024 il numero complessivo di libri pubblicati è di circa 82.400, di cui 13.238 auto-pubblicati. I dati sulla lettura sono incoraggianti: 73 persone su 100 hanno letto almeno un libro o un e-book o ascoltato un audiolibro nell’ultimo anno, con maggiore incidenza tra bambini, adolescenti e donne. A livello istituzionale, un ruolo centrale nelle politiche del settore è svolto dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio.
Positivi i dati su produzione, pubblico e spesa per cinema e spettacoli dal vivo. Nel 2024 risultano attivi 4.801 cinema, con una forte concentrazione nel Centro-Nord: la sola Lombardia ospita il 18% delle sale. Sul fronte della produzione, nel 2023 sono stati realizzati 402 film italiani. Anche lo spettacolo dal vivo mostra segnali positivi: nel 2024 si contano 218.529 spettacoli, che hanno coinvolto complessivamente 57,2 milioni di spettatori, in crescita rispetto ai 208.113 eventi del 2023, pur senza un pieno ritorno ai livelli pre-pandemici. Per il sostegno al settore, nel 2024 il Ministero della Cultura ha stanziato 447 milioni di euro attraverso il Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo, affiancati da ulteriori 12,3 milioni di euro provenienti da fondi extra FNSV.
La formazione e il mercato del lavoro culturale in Italia mostrano segnali positivi. I percorsi di istruzione superiore nel settore registrano un aumento di studenti, diplomati e laureati, tanto che l’Italia è prima nell’UE per quota di iscritti (363.202). Lo Stato sostiene inoltre l’educazione al patrimonio attraverso iniziative come il Piano CIPS e il Piano delle arti. Sul fronte occupazionale, pur restando sotto la media europea, il settore culturale italiano vede crescere sia il numero di lavoratori sia le retribuzioni medie, con differenze tra ambiti professionali. Il Ministero della Cultura registra inoltre un netto aumento di personale tra il 2021 e il 2023.
Le principali fonti di finanziamento della cultura in Italia provengono da risorse pubbliche, programmi europei, fondazioni bancarie, mecenati. Dopo la pandemia si è registrato un aumento generale dei sostegni economici: le risorse pubbliche, comprese quelle del PNRR, sono cresciute tra il 2019 e il 2023. Le erogazioni delle fondazioni bancarie al settore culturale crescono in maniera stabile e continuativa (+4% rispetto al 2019) e il 2024 si caratterizza anche per il più alto importo di donazioni Artbonus mai registrato dall’introduzione dell’incentivo (oltre 149 milioni di euro, + 23% rispetto al 2023). Consistente è anche la quota del 5×1000 destinata al patrimonio culturale (2.871.138 euro nel 2023, + 24,6% rispetto al 2022). 107,7 milioni di bonus erogato dal Ministero della Cultura per la Carta della cultura giovani e Carta del merito.
In Italia esiste un insieme di indicatori (il BES – Benessere Equo e sostenibile) che misura la qualità della vita delle persone, valutando anche i livelli di istruzione e la spesa, l’offerta, la partecipazione e l’occupazione culturale. Nel 2024, si registra la percentuale più alta di partecipazione culturale fuori casa degli ultimi 6 anni (37,4%), mentre è in calo la percentuale di persone che leggono libri e quotidiani.
Il rapporto è scaricabile dal link https://www.fondazionescuolapatrimonio.it/wp-content/uploads/2025/12/Minicifre-della-cultura_edizione-2025.pdf


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