Lo Zibaldone - Recensioni

Meccanica popolare

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di Gordiano Lupi

Mi ero perso Pedro Juan Gutiérrez dai tempi dei racconti di Centro Havana, ricordo con entusiasmo la lettura de Il re dell’Avana (ne trassero un pessimo film) e della Trilogia sporca, senza dimenticare Carne di cane e Animal tropical. Lo ritrovo invecchiato e molto più letterario in questi racconti intitolati Meccanica popolare con protagonista un nuovo alter ego dell’autore, che da Pedro Juan cambia nome in Carlitos. Diciamo che siamo dalle parti dei racconti contenuti in Malinconia dei leoni e delle poesie di Arrastrando hojas secas hacia la oscuridad, che conosco soltanto io per averle tradotte, destinazione cassetto del computer. Era molto che non si faceva leggere il vecchio leone tropicale che agli esordi italiani un editore furbacchione piazzava come il Bukowski dei tropici, mentre – come lui stesso confida al bravo traduttore Gino Tramontana – non c’è scrittore più lontano da Bukowski di quanto lo sia Gutiérrez. Sì, perché la sua narrativa è realista, persino verista, tutto quel che il lettore occidentale pensa che sia un eccesso è la vita vera che scorre nei barrios havaneros. Solo chi conosce Cuba e la letteratura cubana può saperlo, come sa che c’è un mare anche tra Gutiérrez e Lima – eppure sono cubani entrambi – ma il secondo non ha alcuna pretesa di verismo, preferisce il barocchismo. Se c’è un autore cubano che ricorda Gutiérrez quello è Alejandro Torreguitart Ruiz (che traduco), tra l’altro è anche più esplicito nelle accuse che muove al regime. In ogni caso, se il lettore italiano cerca in Meccanica popolare gli eccessi erotici de Il re dell’Avana resterà deluso, qui c’è molta letteratura, scrittura consapevole, parecchio disincanto, dettato dal tempo che passa, dagli anni che corrono, mentre a Cuba todo sigue egual, anzi, le cose vanno persino peggio. Non troverete un accenno di critica politica in Gutiérrez, non è cosa per lui, siamo di fronte a uno scrittore che ama la sua terra e vuole continuare a viverci senza avere particolari problemi. Tutto sommato fa bene, in attesa che il vento cambi. Ha un agente letterario che gli procura buoni contratti oltre il Mar Caribe e i bonifici arrivano con regolarità anche in Centro Havana. Il suo ultimo libro italiano l’ha pubblicato Castelvecchi. Costa 20 euro per 250 pagine. Dicono che i prezzi dei libri, oggi, siano questi. Consigliato come lettura da meditare.

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